Il Tirreno

Montecatini

La città in svendita

Montecatini, nuova asta per l’ex Kartos. Bastano 1 milione e spiccioli

di Luca Signorini
Montecatini, nuova asta per l’ex Kartos. Bastano 1 milione e spiccioli

Ennesimo tentativo del tribunale: giovedì 12 dicembre l’apertura delle buste

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Montecatini L’ex fabbrica Kartos nel Sottoverga torna all’asta: apertura delle buste giovedì alle 11, termine di presentazione delle offerte mercoledì a mezzogiorno. Per un complesso industriale del genere, pur abbandonato da vent’anni, il prezzo appare adesso quasi irrisorio: si compra con un milione e 181.500 euro, con offerta minima fissata a 886.125 e rialzo in caso di gara che parte da 23.500 euro (deposito cauzionale del 10%).

Ennesimo tentativo del tribunale fallimentare (giudice Nicoletta Curci, delegato alla vendita l’avvocata pistoiese Sonia Tripi): il primo incanto è stato il primo marzo del 2022 a una cifra di 2,8 milioni di euro, ne sono seguiti altri tre tutti andati deserti. Quest’anno tre procedure: il 5 marzo e il 31 maggio scorsi (sempre a un milione e 575mila euro) e ora quella in calendario giovedì della prossima settimana.

In particolare dall’asta del 31 maggio sembrava potesse uscire una fumata bianca, almeno queste erano le voci circolate in città, sembrava infatti che qualche imprenditore avesse avanzato al tribunale fallimentare una manifestazione d’interesse per rilevare il complesso tra via Tevere e via Volturno. E invece un’altra doccia gelata: evidentemente per gli interessati il prezzo non era appetibile, soprattutto perché per ricavare qualcosa da quello che attualmente è un rudere dovrebbero essere investiti altri cospicui denari, nell’ordine di milioni di euro.

Dunque siamo all’oggi e alla nuova procedura programmata. In vendita va l’intero complesso industriale, costituito da un corpo principale, un magazzino in posizione distaccata oltre accessori (in totale oltre 13mila metri quadrati di superficie) e un terreno circostante da più di 1.600 metri quadrati. Tutto sottoposto a "esecuzione immobiliare post legge 80": in altre parole un’esecuzione immobiliare "forzata", probabilmente necessaria a liquidare i creditori dell’ex cartotecnica.

Nel 2005 l’acquisto dell’area per un prezzo che si aggirava attorno ai 6 milioni di euro da parte di una società immobiliare. Nelle intenzioni dei nuovi proprietari c’era il progetto di farne un grande complesso immobiliare situato nella zona sud della città (addirittura si parlò della realizzazione di un numero di appartamenti che oscillava tra i 100 e i 200, per varie metrature). In seguito l’area fu individuata come ideale per ospitare strutture commerciali, centri ludico-ricreativi e istituti scolastici (vista anche la vicinanza delle materne Merlini-Lorenzini e dell’elementare De Amicis, che sono in pratica confinanti). Ma alla fine non se ne è fatto niente, complice anche il vincolo posto a causa di rischi idrogeologici. Con gli anni l’ex Kartos è caduto in una sorta di dimenticatoio, tornato periodicamente sotto le luci dei riflettori solo per vicende poco edificanti, come la presenza di inquinanti manufatti in cemento-amianto o per il degrado ormai dilagante e l’intrusione al suo interno di sbandati (tanto che di recente sono state sigillate con pannelli le possibili aperture). Insomma, un “buco nero” che ancora non sembra destinato a una nuova vita. l

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