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Padule di Fucecchio, il centro va a Federcaccia: il Wwf si indigna e parte la protesta

Una veduta del Padule
Una veduta del Padule

La nuova assegnazione della struttura all’interno della riserva naturale

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LARCIANO. Al delegato regionale del Wwf della Toscana Guido Scoccianti non è andato proprio giù che, a essersi aggiudicati il bando per la gestione annuale del centro visite della riserva naturale del Padule di Fucecchio siano state 2 associazioni avulse, a suo parere, dal mondo dell’ambientalismo.

Una strana coppia costituita da Federcaccia Larciano e dall’associazione Intrecci, una delle realtà più importanti della provincia di Pistoia nel supporto dei giovani affetti da disabilità. Federcaccia Larciano gestirà il centro insieme all’Acma (l’Associazione cacciatori migratoria acquatici) , assicurandone l’apertura durante i martedì mattina e nei pomeriggi di sabato e domenica. All’associazione Intrecci, sono state invece affidate altre fasce orarie, che verranno sicuramente utilizzate per far conoscere ai suoi ragazzi lo splendido mondo del Padule di Fucecchio.

A far storcere il naso al Wwf sono stati in primo luogo i criteri con cui si è proceduto alla valutazione delle associazioni che hanno partecipato al bando. Così infatti afferma il delegato toscano del Wwf Guido Scoccianti: «Il bando del Comune di Larciano richiedeva infatti genericamente ai partecipanti di avere fra le proprie finalità statutarie la tutela e la valorizzazione ambientale, ma non di dimostrare di avere esperienza e competenze in merito e di portare avanti attività di tutela dell’ambiente».

A parere del Wwf Toscana, la via maestra da seguire sarebbe stata quella tracciata dal Comune di Altopascio per la gestione del centro visite del lago di Sibolla. «Questo bando ha garantito la partecipazione di associazioni che si occupano davvero della tutela ambientale e della biodiversità e che hanno condiviso il progetto di gestione e valorizzazione del Comune. A Larciano invece si è preferito invece concedere i locali senza chiedere progetti o garanzie di attività sull’ambiente basate su rigorose conoscenze tecnico scientifiche».

Ribatte su tutta la linea la sindaca di Larciano Lisa Amidei: «Noi non abbiamo potuto fare come il Comune di Altopascio perché la Regione ci ha concesso il bene solo a maggio di quest’anno e fino a maggio del prossimo anno. Con un orizzonte temporale così limitato, non potevamo fare un bando a più ampio respiro. Il bando poi era aperto a tutte le associazioni, con punteggi e criteri ben delimitati. Alla fine però hanno partecipato solo 2 associazioni che poi se lo sono aggiudicato perché nel loro statuto è presente la tutela e la valorizzazione del Padule di Fucecchio. La loro affermazione fa sì che il bene torni di nuovo fruibile per la comunità e questo è già di per sé un grandissimo risultato. Mi auguro infine che la Regione l’anno prossimo rinnovi la convenzione o la proproghi se non è in grado di farne una nuova, dandoci però veramente in concessione il bene come ha fatto con il Comune di Ponte Buggianese con l’osservatorio del Padule che è stato dato al Comune. Spero quindi che ci sia una prospettiva di una durata temporale più lunga che ci dia quindi la possibilità di poter creare un bando per dare il bene in concessione per più anni a un’associazione che dimostri di avere i requisiti per una gestione a lungo termine».

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