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Montecatini, le elezioni non sono finite: il Tar decide sul riconteggio

di Luca Signorini
Montecatini, le elezioni non sono finite: il Tar decide sul riconteggio

Fissata l’udienza dopo i ricorsi di Baroncini e Fanucci

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MONTECATINI. L’onda lunga delle elezioni della scorsa primavera potrebbe trovare nuova spinta oppure arenarsi sulla sabbia - mantenendo lo status quo - con l’udienza in programma domattina al Tar della Toscana, al quale si sono rivolti l’ex sindaco della Lega Luca Baroncini (coalizione di centrodestra) ed Edoardo Fanucci (cartello civico Fanucci Sindaco) chiedendo il riconteggio delle schede elettorali contestate da entrambi i candidati all’indomani di un voto che ha consegnato la fascia da sindaco a Claudio Del Rosso, sostenuto dalla coalizione Unione Termale. Fanucci l’8 e 9 giugno scorsi è rimasto escluso dal secondo turno per un pugno di dieci voti (2.484 contro i 2.494 di Del Rosso), mentre Baroncini ha perso il ballottaggio dei successivi 23 e 24 giugno per un altro scarto minimo, appena otto voti (3.491 contro i 3.499 di Del Rosso). Per entrambi, la decisione di presentare ricorso è maturata nell’immediato, quasi come atto dovuto.

Le motivazioni

Fanucci ha dato mandato all’avvocato Franco Bruno Campagni del foro di Prato, mentre Baroncini si è rivolto all’avvocato e professore Antonio Guzzetta, coadiuvato da Alberto Zito e Lorenzo Diotallevi, soci dello studio Legal Protection di Roma. Nei ricorsi sono contenuti i motivi alla base del riconteggio richiesto: schede nulle contestate, valutazioni ritenute non omogenee tra le varie sezioni e tutti gli elementi che possano portare a una revisione dei risultati. Entrambi hanno sempre ribadito la propria fiducia negli addetti agli scrutini, spiegando di volersi tutelare nelle sedi opportune non per brogli o complotti, ma per verificare di non aver perso a causa di errori o difformità che in una tornata amministrativa così intensa (e doppia) possono capitare.

La procedura

Il Tar potrebbe decidere di ritenere i ricorsi inammissibili, rigettarli o emettere una sentenza di accoglimento, affidando il riconteggio (da effettuare entro una scadenza) alla commissione elettorale della prefettura di Pistoia. A rigor di logica il primo ricorso ad essere affrontato dovrebbe essere quello di Fanucci, in quanto riferito al primo turno e quindi antecedente e pregiudiziale al ballottaggio. Qualora la richiesta di revisione venga accolta, la commissione dovrà riaprire le schede (da capire se tutte oppure solo quelle di alcune sezioni individuate) e ricontare i voti. Se all’esito della nuova operazione Del Rosso si ritrovasse rimontato da Fanucci, i montecatinesi dovrebbero tornare alle urne per un ballottaggio ex novo tra quest’ultimo e Baroncini, il cui ricorso risulterebbe superato dagli eventi. Nel caso invece in cui Fanucci perdesse il ricorso - che sia respinto o che lo scrutinio confermi il vantaggio di Del Rosso - sempre seguendo la logica, non ci sarebbe alcuna votazione da ripetere ma solo eventualmente il riconteggio dei voti espressi al secondo turno tra Baroncini e Del Rosso, se il ricorso del primo fosse accolto. In questo caso potrebbe essere ripetuto il ballottaggio oppure Baroncini potrebbe essere proclamato sindaco.

Le dichiarazioni

Così Baroncini: «Attendiamo le decisioni del Tar convinti di aver ragione. Chiarisco che siamo nel perimetro della buona fede e che ho stima degli operatori ai seggi. Riteniamo che ci siano state delle valutazioni errate sui voti e che quindi il risultato sia ben diverso da quello noto. Siamo certi delle nostre ragioni e auspichiamo che sia chiarita quale sia stata la vera volontà dei montecatinesi, anche nell’interesse dell’attuale maggioranza». Fanucci: «Insieme agli avvocati abbiamo fatto un lavoro serio, attento e meticoloso, volto a ricostruire le vicende in tutti i seggi. Abbiamo coinvolto scrutatori e rappresentanti di lista, che hanno rappresentato ciò che hanno visto. Mai abbiamo pensato a brogli. Ma verificato delle discrepanze di valutazione da un seggio a un altro, o piccoli errori dovuti alla stanchezza, che possono aver modificato il risultato. Per rispetto di tutti gli elettori abbiamo ritenuto di fare questo lavoro, per dare chiarezza una volta per tutte. Ci fidiamo della giustizia e abbiamo dato seguito a una volontà che meritava tale atteggiamento. Ringrazio i miei legali e tutti i candidati delle tre liste».


 

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