Italia
Pescia, donato un nuovo ecocolordoppler per il reparto di Nefrologia e dialisi
L’iniziativa della Banca di Pescia e Cascina rivolta al Cosma e Damiano
Pescia Un ecocolordoppler all’avanguardia è stato donato alla Nefrologia e Dialisi dell’ospedale di Pescia, reparto diretto dalla dottoressa Claudia Del Corso, grazie alla importante donazione della Banca di Pescia e Cascina.
«A questo istituto – ha dichiarato la direttrice sanitaria Giuditta Niccolai – va il nostro più sentito ringraziamento, l’acquisizione del nuovo ecocolordoppler ci permetterà di raggiungere un alto standard di accuratezza diagnostica e di sicurezza per i pazienti, considerando che oltre il 50% di tutta l’attività diagnostica nefrologica viene effettuata utilizzando le indagini ecografiche. La diagnostica ecografica riveste un ruolo di primaria importanza nelle malattie renali permettendo di escludere patologie urologiche, di differenziare condizioni acute e croniche, e di effettuarne il follow-up, diagnosticare la presenza di calcolosi, guidare l’agobiopsia a cielo coperto e definire la presenza di anomalie nel funzionamento o precoci segni di rigetto del rene trapiantato».
L’ecocolordoppler è una tecnica non invasiva, mobile e maneggevole, esente da effetti collaterali e a rapido impiego, che ne giustifica la scelta come metodica di riferimento per l’ attività di diagnosi, prognosi e cura, e i programmi di monitoraggio e sorveglianza di un moderno reparto di Nefrologia. La sorveglianza ecografica/color- doppler è fondamentale anche nel paziente in emodialisi consentendo lo studio dei vasi e la venipuntura eco assistita ed eco guidata della fistola artero-venosa nella sede più adatta e la sorveglianza l’accesso vascolare nel tempo, permettendo inoltre la diagnosi precoce di eventuali complicanze. Lo strumento viene utilizzato comunemente anche in Dialisi Peritoneale nella comune gestione del catetere peritoneale e del suo monitoraggio nel tempo.
«Un valore aggiunto di qualità – ha sottolineato Del Corso – è che i risultati dell’ecografia verranno interpretati direttamente in al letto del paziente dal medico specialista che li utilizzerà per formulare una diagnosi e sviluppare un piano di trattamento appropriato direttamente in ambulatorio o nelle sale dialisi». l
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