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Storia e tradizione

Pescia si prepara al Palio degli Arcieri. Tanti gli eventi, si comincia il 25 agosto

di Maria Salerno

	La gioia del Rione Ferraia per la vittoria dello scorso anno
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La gioia del Rione Ferraia per la vittoria dello scorso anno

In attesa della disfida dal 1° settembre, i bambini aprono la festa con la Palla al Paniere

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Pescia Le insegne variopinte dei quattro Rioni sventolano alle finestre della città. Bandiere colorate si stagliano contro il cielo e la sera non di rado si sente riecheggiare, lungo le vie del centro, l’inconfondibile suono dei tamburi. Segni tutti inequivocabili dell’imminente disputa del Palio degli Arcieri, giunto quest’anno alla 47ª edizione e a cui Pescia si sta preparando.

Il via il 25 agosto

La manifestazione più attesa dell’anno prenderà ufficialmente il via domenica 25 agosto quando dalle 17 in piazza Mazzini si svolgerà l’avvincente disfida della Palla al Paniere, che vede coinvolti i giovanissimi rappresentanti dei quattro rioni cittadini: Ferraia, San Francesco, San Michele e Santa Maria. Si tratta della rievocazione di un antico gioco, simile all'attuale pallacanestro che ha come protagonisti bambini di età compresa tra i 10 e i 12 vestiti in costume. A sfidarsi due squadre di cinque giocatori per ogni partita, l’obiettivo centrare i due cesti in vimini posati a terra al posto dei canestri con una palla di stoffa. Le finali si disputeranno alle 21, in attesa di conoscere il vincitore ci si potrà intrattenere in uno dei tanti banchi allestiti in piazza per l'apericena. Alle 21,30 in piazza del Grano verrà poi messa in scena la rappresentazione teatrale “Processo a Castruccio Castracani. Le donne accusano il duce di Lucca”, realizzata in collaborazione con Contrade San Paolino e associazione Agorà.

La storia

Il Palio di Pescia è una tradizione antichissima, risalente niente meno che al 1340, quando in onore della protettrice della città santa Dorotea si inaugurò il Palio dei Berberi, che veniva disputato il 7 di febbraio e consisteva in una corsa di cavalli che si svolgeva nell’abitato della città. Il vincitore aveva diritto al Palio, ovvero un cencio di stoffa pregiata decorato da mani sapienti. La tradizione durò per circa due secoli per poi essere abbandonata per ragioni di sicurezza a favore della Giostra del Saracino, che ebbe una vita ancora più breve. Per la moderna istituzione del Palio degli Arceri bisognerà attendere il 1978, quando un gruppo di giovani, divisi per quartiere, decise di dare il via a una competizione che avesse valore di rievocazione storica. Accantonata l’idea iniziale di ripristinare la Giostra, si optò per una gara di tiri con la balestra. I balestrieri all’inizio erano quelli di Lucca, abbinati a ciascun Rione, fino a quando nel 1981 i Rioni assunsero le caratteristiche attuali di organizzazioni autonome e ci si affrancò dai balestrieri lucchesi. Nacque la disfida così come la conosciamo oggi: alle balestre subentrarono gli archi e fu scelta la prima domenica di settembre come giornata ufficiale della competizione. Da allora la competizione si è sempre svolta con grande seguito e partecipazione fatta eccezione per quattro edizioni, due saltate a causa della pioggia (1984 e 2003) e due saltate a causa della pandemia (2020 e 2021).

Le cene propiziatorie

Prima della sfida all’ultima freccia per la conquista del cencio, in programma per domenica 1 settembre a partire dalle 17, durante la settimana si svolgeranno le tradizionali cene propiziatorie. Ad aprire le danze sarà il Rione Ferraia, lunedì 26 agosto, a seguire il Rione San Michele martedì 27 agosto, il Rione San Francesco mercoledì 28 agosto e per finire il Rione Santa Maria giovedì 29 agosto. Per tre giorni a partire da venerdì 30 e fino a domenica 1 in pazza del Grano sarà allestita l’area enogastronomica (diversa dal Palio a tavola dell’associazione Quelli con Pescia nel cuore).

Gli altri eventi

Oltre alle cene, la settimana è costellata da importanti eventi collaterali: venerdì 30 nella chiesa di Santo Stefano avverrà la benedizione degli arcieri, dei gonfaloni e del cencio, che quest’anno è stato dipinto da alcuni allievi dell’istituto artistico Berlinghieri. Al termine della celebrazione un corteggio storico sfilerà per le vie del centro fino a piazza Mazzini dove i Rioni daranno vita a uno spettacolo coreografico. Nell’occasione sarà premiato il migliore arciere della passata edizione (ad aggiudicarsela il rione della Ferraia) e la presentazione della dama di Pescia, rappresentata dal rione Ferraia che sarà protagonista nella serata di sabato del concorso “La bellezza della donna nel Medioevo e nel Rinascimento” a partire dalle 21 in piazza Mazzini. Infine saranno sorteggiati i paglioni e nominati gli arcieri che prenderanno parte alla competizione. Sabato 31 agosto la piazza si trasformerà in un vero e proprio mercato medievale con banchi e giochi e per chi volesse saggiare in anticipo la destrezza degli arcieri, potrà vederli cimentare nelle prove di tiro. l

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