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Pescia, stretta contro le discariche abusive. E dal 2025 partirà il porta a porta

di Luca Signorini
Il comandante della polizia municipale Fabrizio Natalini e tre delle sei Guardie ambientali volontarie pesciatine, con al centro il coordinatore Lionello Ducci
Il comandante della polizia municipale Fabrizio Natalini e tre delle sei Guardie ambientali volontarie pesciatine, con al centro il coordinatore Lionello Ducci

Il monito del Comune ai cittadini e a chi viene da fuori: «Le multe sono elevate». Vigili urbani (con sei telecamere) e guardie ambientali a lavorare sul territorio

06 giugno 2024
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PESCIA. «Siamo la pattumiera della Valdinievole, della Lucchesia e del pratese. Non vogliamo più esserlo. Mandiamo un messaggio ai cittadini e a chi viene da fuori: ogni giorno lavoriamo al contrasto all’abbandono dei rifiuti e all’inciviltà, ce la mettiamo tutta». La stretta sulle discariche abusive nelle parole del sindaco Riccardo Franchi, che vogliono essere un monito e un giro di vite contro chi deturpa l’ambiente e si sente impunito.

Come sottolinea il vicesindaco Luca Tridente, «Pescia ha un handicap sui rifiuti». Ovvero la mancanza della raccolta porta a porta, unico comune da Lucca a Prato (le città più vicine nella stessa situazione sono Scandicci e Lastra a Signa). Dalla Valleriana agli Alberghi, lungo le strade ci sono ancora più di 1500 cassonetti, che spesso sono stracolmi e sovente circondati da immondizia. Polizia municipale e Guardie ambientali volontarie - sei persone che agiscono da pubblici ufficiali e hanno ruolo di polizia amministrativa - fanno quello che possono: tre le ultime sanzioni rilevanti (ne parliamo nell’articolo a fianco) e quindici i casi per i quali sono in corso accertamenti. Aiutano nel compito sei telecamere mobili.

Per risolvere alla radice gli abbandoni serve il passaggio al porta a porta. «Ci stiamo lavorando, è una delle nostre priorità. Pensiamo di partire con il periodo sperimentale nel 2025», afferma il sindaco. Nel frattempo, va avanti anche l’opera di sensibilizzazione e promozione culturale (su educazione stradale e civica, rifiuti e ambiente) nelle scuole, come rimarca anche l’assessore all’ambiente Maurizio Aversa. Oggi è il turno dell’istituto Simonetti: un open day con protezione civile e forze dell’ordine.

Così Maurizio Natalini, comandante della polizia municipale: «Invitiamo le persone a denunciare, a scattare foto e a fare video quando vedono gli abbandoni. Poi a segnalare al Comune, anche in forma anonima, o tramite la app di Alia. Ricordo che per l’abbandono di rifiuti ingombranti la sanzione è di 500 euro, di 150 per i non ingombranti. Poi con gli scarti industriali si va nel penale, non è uno scherzo. A queste cifre c’è inoltre da aggiungere la somma che richiediamo per coprire lo smaltimento dei rifiuti, soprattutto per gli speciali, una voce che poi va a incidere sulle bollette di tutti».

Un problema serio, che comprende anche chi getta per terra i mozziconi delle sigarette, «la multa prevista è da 63 a 100 euro, noi ne abbiamo fatta qualcuna», sottolinea Lionello Ducci, coordinatore pesciatino della squadra di Guardie ambientali volontarie, operatori che agiscono da soli e con i vigili urbani, in divisa d’ordinanza o in borghese, e possono elevare contravvenzioni. «Chiediamo alla Regione Toscana di fare nuovi corsi per formare altri volontari, siamo sempre troppo pochi», evidenzia. Perché nel contrasto all’abbandono dei rifiuti serve la mano di tutti, la piaga è da estirpare.


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