Collodi, un tunnel di seicento metri sotto l’abitato per deviare il traffico dei camion
L’ipotesi di variante costa 50 milioni di euro tra la panoramica e la strada provinciale 12
PESCIA. L'unico dato certo è che la variante di Collodi, qualunque sia il tracciato che alla fine verrà adottato, prevederà la costruzione di una galleria. Più piccola, se alla fine prevarrà il cosiddetto tracciato A, che prevede il passaggio di un tunnel di circa 600 metri sotto l'abitato di Collodi Castello. Se invece alla fine prenderà forma il tracciato B, che risulta essere molto più lungo dell'altro, la galleria sarà di circa 1 chilometro e 200 metri. Dimensioni diverse per due tracciati che differiscono in tutto meno che nella loro parte conclusiva, visto che, entrambi, sfocerebbero nel tratto di strada che attualmente collega Collodi con Villa Basilica, nei pressi del bar Brocca della fata.
Tracciato A
Il progetto del tracciato più corto inizia all'incirca dalla grande rotatoria con la scultura di Pinocchio, che si incontra arrivando da Pescia. Da lì si imboccherebbe la già esistente strada panoramica iniziando a salire prima della curva e immettendosi così all'interno della collina. Il tunnel di circa 600 metri andrebbe a sfociare poi nei pressi del cimitero, nella strada provinciale 12 poco dopo il bar Brocca della fata.
Tracciato B
Il percorso B, più lungo del precedente, prevede il suo inizio in una rotatoria in località Salita dei preti, nei pressi di San Gennaro, nel comune di Capannori. In un primo momento la strada sarebbe incassata fra due alte mura per poi penetrare nel ventre dell'altura a est per circa un chilometro e 200 metri. Il tunnel ritroverebbe poi la luce nei pressi della ex cartiera Panigada con un tracciato che, dopo il passaggio su un ponte di circa 80 metri in metallo con due campate, andrebbe a sfociare nella provinciale 12. Questo progetto tuttavia insiste per circa il 70% della sua percorrenza nel comune di Capannori e quindi in provincia di Lucca.
Più A che B
Le ipotesi sottoposte agli oltre 150 cittadini di Collodi, Collodi Castello e zone limitrofe, sono frutto della progettazione della Provincia di Pistoia (120mila euro il costo) che, insieme al Comune di Pescia, hanno organizzato mercoledì sera un incontro pubblico all'osteria del Gambero Rosso, per presentare gli esiti di prefattibilità dei progetti. Per il momento tuttavia, come ha sottolineato l'ingegner Sergio Violetta, progettista incaricato di redigere le varie ipotesi di percorrenza, il tracciato A (quello in cui il tunnel attraverserebbe la collina dove sorge la rocca) gode quantomeno di certezze maggiori, visto che per la sua eventuale realizzazione sono stati già effettuati tutti i saggi geologici necessari. Per il tracciato B invece, che in realtà è quello preferito da tutti gli abitanti di Collodi, mancano ancora da realizzare tutti i saggi necessari per una sua eventuale realizzazione.
Costi minori
Quello che poi, almeno per il momento, fa pendere l'ago della bilancia verso il percorso A è il minor costo di realizzazione. Mentre infatti il tracciato A (quello che attraverserebbe la collina della Rocca) ha un costo base di 39 milioni di euro che sale però a 49 nel quadro economico complessivo che comprende il costo dei terreni da espropriare e altre opere accessorie; il tracciato B parte da un prezzo di 67 milioni di euro per attestarsi alla fine a un quadro economico di 86 milioni. Una differenza di non poco conto, come ha fatto notare il presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo: «Attualmente siamo impegnati in due progettazioni di grande importanza: la variante di Collodi e la variante Montalese. L'aspetto economico non è certo trascurabile e il tracciato A è quello che innegabilmente presenta costi minori. Tuttavia quello che vogliamo è realizzare un'opera che risolva una volta per tutti i problemi della viabilità in quest'area». Molto soddisfatto per aver posto sul tappeto l'intero sistema viario del suo comune si è invece detto il sindaco di Pescia Riccardo Franchi: «Con questa assemblea mostriamo ai cittadini che le istituzioni si stanno muovendo, sempre però nel rispetto del confronto civile con i residenti». Spezza invece una lancia a favore del tracciato B il presidente della Fondazione Collodi Pier Francesco Bernacchi: «È senz'altro quello da preferire: oltre ad allontanare ancora di più il traffico pesante da Collodi, favorirebbe collegamenti più rapidi fra la zona di Villa Basilica e il distretto delle cartiere della Piana lucchese. Questo tracciato avrebbe anche il vantaggio di sgravare il traffico da Ponte all'Abate, contribuendo così a risolvere almeno in parte un'altra situazione complessa del traffico di questa zona».
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