Il presidio
Montecatini, il delitto nell’albergo: ucciso da almeno tre settimane con colpi di coltello al ventre
Fissata l’autopsia sull’uomo trovato morto in una stanza dell’ex Hotel Impero. I carabinieri lo avrebbero già identificato ma attendono ulteriori conferme
MONTECATINI. Per cautela i carabinieri attendono ulteriori conferme, ma, grazie ad alcuni oggetti personali rinvenuti sul luogo del delitto, avrebbe già un nome l’uomo di origine nordafricana trovato assassinato all’interno dell’ex Hotel Impero di viale Bicchierai, a Montecatini, nel pomeriggio di martedì. Ciò che è certo invece è che sarebbe morto non da qualche giorno, come ipotizzato in un primo momento, bensì da tre o quattro settimane. Tant’è che il cadavere si trovava già in uno stato di iniziale mummificazione e, proprio per questo, in condizioni relativamente buone di conservazione, tali da indurre a pensare che l’omicidio fosse più recente.
Omicidio commesso quasi sicuramente utilizzando un coltello, come ha già avuto modo di accertare il medico intervenuto sul posto, che ha riscontrato delle ferite da taglio al basso ventre della vittima, che avrebbero causato un’emorragia fatale, come farebbe pensare la grande quantità di sangue presente sotto il cadavere. Nessun colpo invece sarebbe stato inferto dall’assassino alla testa o al volto: le lesioni riscontrate sono infatti ritenute unicamente conseguenza del naturale processo di decomposizione, in stato avanzato solo in quella parte del corpo.
Ulteriori conferme potranno tuttavia arrivare soltanto al termine dell’autopsia che, nella giornata di oggi, su disposizione del pm titolare dell’inchiesta – il sostituto procuratore Claudio Curreli – sarà eseguita all’obitorio di Pescia dal medico legale Giuliano Piliero.
Come accennato, da alcuni oggetti ritrovati accanto al cadavere i carabinieri sarebbero già risaliti all’identità della vittima, dall’apparente età di circa trent’anni, ma prima di renderla nota attendono conferme, che potrebbero arrivare dalle impronte digitali (non semplice prenderle su una persona morta da settimane), da confrontare con quelle dei migranti o delle persone con precedenti penali e di polizia archiviate nella banca dati delle forze dell’ordine.
L’ex Hotel Impero, a due passi dalle Terme Redi e da tanti altri alberghi ancora in funzione, è da tempo chiuso e abbandonato a se stesso, e, per questo, è diventato ormai, con le sue camere ancora dotate di letti e materassi, un rifugio occasionale per sbandati e senzatetto. Gli investigatori dell’Arma (della Compagnia di Montecatini e del Roni di Pistoia) non hanno trovato tracce di insediamenti permanenti, come fornelli a gas per cucinare o taniche piene d’acqua, nelle stanze maleodoranti e piene d rifiuti ed escrementi. Neppure in quella in cui è stato scoperto il cadavere, segno che la vittima si trovava lì di passaggio oppure perché doveva incontrare qualcuno. E dato che l’ex hotel è diventato nel tempo anche un punto di riferimento per lo spaccio, all’origine dell’aggressione mortale potrebbe esserci stata una lite legata proprio alla droga.
Non sarà facile per gli inquirenti individuare la pista giusta per risalire all’assassino. Per questo ogni reperto raccolto sul luogo del delitto viene ritenuto prezioso, così come le eventuali tracce organiche che chi ha sferrato le coltellate potrebbe aver lasciato sul cadavere e che durante l’autopsia potrebbero essere scoperte: proprio per questo, per non comprometterle, il medico legale intervenuto martedì sul posto ha preferito eseguire accertamenti solo superficiali sulla causa della morte.
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