Il presidio
Montecatini, picchia e minaccia la compagna davanti alle figliolette: arrestato 27enne
La donna terrorizzata scappa in strada, il giovane ambulante ubriaco aggredisce anche i carabinieri accorsi sul posto dopo la richiesta di aiuto
MONTECATINI. Quando i carabinieri sono accorsi sul posto dopo la richiesta di aiuto arrivata al 112, hanno subito scorto in strada la donna, che, con evidenti segni di percosse sul volto e insieme alle sue due figliolette in lacrime, veniva minacciata con urla e gesti eloquenti dal compagno in preda ai fumi dell’alcol . Inutili i tentativi fatti dai militari per calmarlo: dopo che il giovane si è scagliato anche contro uno di loro, hanno dovuto mettergli le manette.
Ad essere arrestato in flagranza per il reato di maltrattamenti in famiglia dai carabinieri del Norm, un commerciante ambulante di 27 anni di origini marocchine, domiciliato da quattro anni a Montecatini, da quando convive lì con la compagna. Indagato anche per i reati di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, l’uomo, difeso dall’avvocato Dario Fiorentino, è comparso davanti al giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pistoia Alessandro Azzaroli, che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla compagna e alle due bambine e ai luoghi da loro frequentati, stabilendo anche la sua permanenza in carcere fio a quando non gli sarà applicato il braccialetto elettronico, che, in caso di violazione del divieto, entrando nel raggio di azione del dispositivo in dotazione alla vittima, farà scattare l’allarme collegato con le forze dell’ordine.
Come accennato, è stata la donna, scappata in strada con le figlie, a telefonare al 112 per paura che il compagno potesse farle del male. In seguito ha raccontato ai carabinieri che ormai da tempo il giovane abusava giornalmente di bevande alcoliche di ogni tipo, sfogandosi poi su di lei. Due anni prima, dopo essere stata picchiata, lo aveva denunciato, per poi ritirare la querela nella speranza che potesse cambiare. Cosa che evidentemente non è avvenuta.
L’altra mattina, infatti, ubriaco, ha iniziato a offenderla pesantemente minacciandola anche di morte facendo il gesto di tagliare la gola. Quindi aveva cercato di strapparle la più piccola delle bambine, che lei stava tentando di allattare al seno inutilmente(si era messa a piangere spaventata per tutta quell’agitazione), per poi colpirla con due schiaffi. A quel punto, la donna, mentre lui sbatteva la testa contro dei quadri appesi ai muri e si graffiava una guancia con una scheda in plastica spezzata, era scappata in strada telefonando nel frattempo ai carabinieri e, per chiedergli aiuto, a un cugino.
Quest’ultimo era arrivato sul posto poco dopo l’intervento dei militari, che si erano dovuti frapporre tra i due per evitare che dalle parole passassero ai fatto . È stato a quel punto che il 27enne ambulante ha spintonato uno dei carabinieri spaccandogli gli occhiali. Inevitabili le manette per impedirgli di altri gesti di violenza.
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