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Pieve a Nievole, vialone del Melani a rischio sicurezza: la Provincia inizia a coprire le maxi buche
Primo intervento per riparare i dissesti, ma restano limiti e divieti
Pieve a Nievole Lavoro rapidissimo, due operai a bordo di un camioncino nello spazio di una mattinata. E neppure troppo accurato: i maxi crateri di fronte alla ditta Edival infatti sono ancora al loro posto, a rischio e pericolo per chi vi transita sopra (o per chi cerca di scansarli invadendo l’altra corsia di marcia, sfiorando frontali pur a una velocità da crociera).
Ma insomma la Provincia di Pistoia si è mossa e ieri ha inviato due suoi addetti sul disastrato vialone del Melani, tracciato da “rally” almeno da un annetto a questa parte, quando nel tratto di circa 200 metri tra la rotatoria sulla variante del Fossetto e la deviazione per Via Nova è stato istituito il limite di velocità a 30 chilometri orari e anche il divieto di passaggio per biciclette e moto.
La sicurezza non è garantita appieno su via Ponte di Monsummano (come è segnata questa strada sulle mappe), l’asfalto è seriamente danneggiato tanto che decine di auto si sono ritrovate con cerchioni ammaccati, pneumatici forati, ammortizzatori e sospensioni disintegrati.
Solo dopo il servizio del Tirreno - uscito sull’edizione di martedì - e i nuovi appelli lanciati dal titolare della Edival Simone Giannoni e anche dalla sindaca di Pieve a Nievole Gilda Diolaiuti («il Comune di Pieve a Nievole pretende un impegno concreto a intervenire sul vialone del Melani», aveva detto), l’ente di piazza San Leone si è fatto vedere, cercando per ora di tappare qualche buca qua e là (anche verso il tiro a volo e il confine con Montecatini), provando a salvare il salvabile su una circonvallazione sud che sopporta il peso di migliaia di mezzi ogni giorno. Meglio che nulla.
La speranza è che l’opera di sistemazione provvisoria prosegua anche nei prossimi giorni, perlomeno per restituire un po’ di sicurezza su quest’asfalto distrutto. È forse pretendere troppo la rimozione dei limiti e dei divieti imposti un anno fa per coprirsi le spalle di fronte a eventuali cause di risarcimento danni - vorrebbe dire l’avvio di una seria opera di rifacimento della strada, che sembra di là da venire - i cittadini chiedono soltanto di coprire tutte le maxi buche che rendono il glorioso vialone del Melani ormai quasi impraticabile. l
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