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Monsummano, De Caro per il secondo mandato: «Passione ed entusiasmo, ecco perché mi ricandido»

di Luca Signorini
Monsummano, De Caro per il secondo mandato: «Passione ed entusiasmo, ecco perché mi ricandido»

Colloquio con la sindaca uscente, appena ufficializzata dal Pd

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Monsummano Punta a una conferma al primo turno l’8 e il 9 giugno prossimi la sindaca uscente Simona De Caro, candidatura appena ufficializzata dal Partito democratico per un secondo mandato negli uffici di piazza IV Novembre. Perché il ballottaggio è un terno al lotto: cinque anni fa De Caro la spuntò di un soffio, per la prima volta nella storia democratica di Monsummano, con Giuseppe Mignano della lista civica Ci Siamo (sostenuto da tutto il centrodestra con un apparentamento) che si arrese all’ultimo per poco più di 400 voti. Tra pochi mesi la sfida si ripeterà, anche se l’ex luogotenente dei carabinieri non correrà più da sindaco ma avrà un suo delfino (il nome sarà svelato a breve).

«Pensiamo a noi»

«Ho bisogno di pensare a quello che abbiamo fatto e che vogliamo fare, non penso a chi saranno gli antagonisti, non voglio essere condizionata – dice De Caro a colloquio con Il Tirreno – per me l’importante sono la credibilità e il nostro progetto, questo il biglietto da visita che valuteranno gli elettori. Non vedo l’ora di confrontarmi con i cittadini e con gli sfidanti, mi piace la dialettica e la critica, purché sia costruttiva, spero che questo mio aspetto sia emerso». Aggiunge: «Sono carica e consapevole del momento storico non facile che sta attraversando il centrosinistra. Ma le persone penso siano in grado di valutare il percorso amministrativo a livello locale. Il mio approccio è quello di essere la sindaca di tutti, la sindaca Simona, ho portato me stessa in questo ruolo».

La squadra cambia

È prematuro parlare di assessori in pectore, in caso di vittoria nelle urne, ma alle viste c’è comunque un passo indietro dall’impegno in prima linea. Quello della vicesindaca Elena Sinimberghi, «per impegni familiari e professionali», sottolinea la sindaca uscente. Poi il ragionamento politico: «Sono contenta che il Pd riconosca il nostro lavoro, da parte mia poi c’è la volontà di una massima apertura verso altri simboli e partiti». Il riferimento al Movimento 5 Stelle, che ha già pubblicamente storto il naso a un sostegno per De Caro: «Coi 5 Stelle ho sempre avuto un rapporto franco e diretto su idee e progetti, se poi ci sono delle logiche che prescindono dai contenuti non spetta a me dirlo. Mi piacerebbe però capire il perché vista la collaborazione avuta in questi anni». La sindaca comunque tiene a precisare che «lavoriamo per i progetti, dopo verranno le persone, che restano certamente importanti».

«Anni intensi»

Cinque anni passati da sindaco rappresentano «un importante bagaglio in più di esperienza, che nel 2019 avevo solo in parte dopo aver svolto il ruolo di assessore nella precedente amministrazione». Ma De Caro non lascia l’agone politico e anzi rilancia cercando la riconferma soprattutto per «passione ed entusiasmo, mai venuti meno». «Quelli passati sono stati anni belli, sicuramente intensi e difficili – va avanti – abbiamo affrontato con grande forza il periodo buio della pandemia, non ci siamo mai fatti piegare e non ci siamo mai fermati. Un esempio su tutti: la conclusione dei lavori alla nuova piazza di Cintolese avvenuta durante il periodo del Covid, un progetto importante avviato da chi mi ha preceduto e che abbiamo portato a termine».

Il sogno da realizzare

Più che una sfida, trattasi di un «sogno», che nessuno fino ad ora è riuscito a realizzare. Simona De Caro non lo nasconde: «Mi piacerebbe vedere partire i lavori di recupero allo stabilimento termale di Grotta Parlanti. Ci stiamo lavorando con grande impegno da tempo, ma purtroppo non dipende soltanto da noi». l

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