In compagnia per celebrare quel compleanno sfiorato: Giampaolo Pazzini e i fratelli ricordano così il padre morto
Romano Pazzini, bomber di razza e padre d'arte, è morto a 87 anni, i figli: «Siamo sicuri che da lassù il babbo avrà apprezzato il gesto».
MONTECATINI. Il 24 gennaio sarebbe stato il giorno dell’87° compleanno di Romano Pazzini. Purtroppo, sia pur per pochissimi giorni non ce l’ha fatta a festeggiare insieme a propri cari tale importante anagrafico traguardo.
In ogni caso i tre figli Patrizio, Federico e Giampaolo hanno voluto ugualmente onorare il genetliaco paterno in compagnia degli amici di sempre. «Siamo sicuri che da lassù il babbo avrà apprezzato il gesto – ha assicurato in coro la commossa triade – ci manchi tantissimo».
Romano Pazzini, per chi mastica di calcio in Valdinievole, ha rappresentato una figura di riferimento. Cresciuto calcisticamente nel Monsummano, la squadra della sua città, aveva militato nel Ponte Buggianese, per poi passare nella Pistoiese. Alternando la passione al lavoro, continuò a giocare fino alla soglia dei quarantanni.
Una passione quella per il calcio trasmessa in famiglia, con due dei tre figli che hanno legato il loro nome alla sfera rotonda: il primogenito Patrizio, alias “Re Leone”, e soprattutto l’ultimo arrivato Giampaolo, arrivato ai vertici del professionismo, con una lunga carriera in serie A, anche con le maglie di Milan, Inter, Sampdoria e Fiorentina e 25 presenze in nazionale.
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