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L’analisi

Male a Natale, bene a Capodanno: il turismo a Montecatini non riesce a decollare

Male a Natale, bene a Capodanno: il turismo a Montecatini non riesce a decollare

Il bilancio dell’ultimo mese: il 31 dicembre hotel pieni all’85%

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MONTECATINI. Mese di dicembre in chiaroscuro negli hotel di Montecatini, costretti dalla situazione internazionale a puntare quasi esclusivamente sul mercato italiano. Il turismo di lingua russa o ucraina è ormai un ricordo lontano mentre quello delle altre nazioni europee non riesce a portare gli stessi benefici economici alla città.

A fronte di un boom di presenze nel ponte dell'8 dicembre, che cadeva di venerdì, vi è stato un calo ben oltre le previsioni nei giorni che hanno accompagnato al Natale e in quelli propriamente natalizi. Dal 22 dicembre fino a martedì 26 dicembre infatti, gli hotel si sono pressoché svuotati per poi riempirsi nel fine settimana di Capodanno. Da sabato 30 dicembre fino a lunedì 1 gennaio trovare una sistemazione in un qualsiasi hotel non è stato facile per nessuno. Terminata però l'ebbrezza dello spumante, i turisti se ne sono andati nel primo fine settimana del 2024, che è coinciso con l'Epifania, gran parte degli hotel cittadini si è fatta trovare con il bandone già abbassato.

L’andamento da montagne russe viene confermato dalla maggior parte degli albergatori cittadini che, seppur con sfumature diverse, confermano questa tendenza. Il più critico fra quelli interpellati è Nicola Guelfi, titolare del Hotel Nizza & Suisse e dell'Hotel Giglio di viale Bicchierai: «Dicembre è andato decisamente maluccio. Purtroppo, rispetto a una stagione tutto sommato positiva, questo mese è stato molto sotto le aspettative, anche rispetto all'anno scorso. Quindi un mese controcorrente rispetto a un'annata discreta». Guelfi, che è anche consigliere comunale di opposizione nella lista dei Bagnaioli, per spiegare questo flop punta il suo indice accusatore verso l'amministrazione comunale, da lui ritenuta non in grado di dar vita a eventi natalizi appetibili. Così Guelfi dipinge il quadro della situazione: «Non si riesce a capire l'enorme difficoltà che questa amministrazione sembra avere a organizzare qualcosa di decente. Non è più neanche un problema di soldi perché, nell'ultimo anno e mezzo, di soldi ne sono stati spesi, e parecchi. Purtroppo però le iniziative proposte (dalle sculture di Limosani in poi) hanno dato un ritorno pari a zero. Il Comune non dà alcun apporto migliorativo al turismo in città».

A dare propriamente i numeri è Carlo Bartolini, presidente della Federalberghi Apam che, dati alla mano, fotografa quella che è stata esattamente la situazione turistica di dicembre: «Nei giorni a ridosso del Natale, quelli che vanno dal 23 al 26 dicembre, non siamo nell'alveo della tradizione della massima occupazione delle camere a Montecatini. Quest'anno l'asticella si è fermata intorno al 40% della disponibilità di posti letto. Una percentuale non esaltante ma tutto sommato in linea col passato. Il nostro storico andamento ci vedeva forti nei fine settimana pre natalizi, con una punta di eccellenza nei giorni a ridosso del ponte dell'8 dicembre. Più o meno lo stesso trend si è mantenuto, anche se non abbiamo raggiunto la piena occupazione visto che le camere sono state vendute non oltre il 75% della disponibilità totale. Il calo si è palesato però negli altri fine settimana prossimi al Natale. Qui siamo stati decisamente al di sotto delle nostre aspettative». Fra le cause che hanno spinto verso il basso il livello di appetibilità delle vacanze di Natale a Montecatini, anche Bartolini indica gli scarsi risultati della programmazione degli eventi. «C'è stato un ritardo nel dare pubblicità a questi eventi e sicuramente anche una formulazione degli appuntamenti troppo sotto data». A far gioire Bartolini è stato invece il fine settimana di Capodanno: «Il 31 dicembre gli hotel sono stati pieni all'85% per poi lavorare abbastanza bene fino al 2 gennaio. Da quella data buio totale con la Befana pressoché inesistente». Ravvisa infine un numero di presenze in linea con gli altri anni Giovanni Biondi, presidente di Assohotel Confesercenti: «Più o meno il numero dei turisti è stato lo stesso degli anni passati anche se non sono stati tantissimi gli alberghi aperti. A dicembre il clima tutto sommato mite ha poi aiutato a far aumentare le presenze. Quindi tutto sommato bene anche se si può e si deve sempre migliorare».

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