Montecatini, città del benessere e turismo da marzo in mano ai manager
L’annuncio durante un incontro con le categorie economiche
MONTECATINI. Una struttura appositamente dedicata al turismo (si chiama in inglese “Destination management organization”) da attivare entro marzo, ovvero prima che si entri nel periodo pre-elettorale, in cui non sarà peraltro possibile impegnare le necessarie risorse pubbliche (ora a disposizione). Quello che viene proposto da Federalberghi Apam almeno dal 2017 e che, nonostante un voto unanime in consiglio comunale lo scorso aprile, non si è ancora concretizzato, potrebbe finalmente trovare applicazione nel giro di pochi mesi.
È quanto ha affermato lunedì il sindaco Luca Baroncini durante l’incontro che è servito a fare il punto sul Piano strategico turistico di Montecatini, destinazione del “Ben-essere” (che stenta però ancora a decollare, nonostante se ne senta parlare da mesi), che ha visto la partecipazione dell’assessora al turismo Alessandra Bartolozzi, del consulente esterno per la promozione Josep Ejarque, considerato un guru del turismo, e delle rappresentanze delle categorie economiche cittadine.
La creazione di un organismo territoriale che possa gestire il turismo di destinazione era, infatti, una richiesta che l’Apam aveva fatto da tempo. «Per le risorse che genera e per la mole dei soggetti economici coinvolti, il turismo in città è infatti diventato “industriale”. Non è pertanto più pensabile gestire il settore senza una specifica e dedicata organizzazione cittadina che coinvolga tutti i soggetti interessati», si legge in una nota dell’associazione guidata da Carlo Bartolini. La Dmo - che nello specifico dovrebbe essere un soggetto giuridico pubblico-privato - si occuperà della gestione dei punti informazioni, di attività di accoglienza, di destinazione Unesco, di eventi e iniziative per lo sviluppo e la crescita dei segmenti turistici. Un ente di territorio in grado gestire le dinamiche turistiche di destinazione, come accade in molte altre importanti città turistiche (anche toscane, che si sono mosse con largo anticipo rispetto alla nostra realtà). «Sono anni, lo ripetiamo – scrive la Federalberghi Apam – che il sistema della ricettività e del turismo, pronto ad affiancare il Comune nella realizzazione concreta e operativa di questo ente, dice che non possono essere gli uffici comunali, privi delle necessarie competenze specifiche, a occuparsi di questi fondamentali aspetti per l’economia di un intero territorio. Come è da anni che affermiamo che per il turismo è assolutamente necessaria una programmazione pluriennale di medio e lungo periodo (laddove si continua invece a orientarsi sul breve o brevissimo tempo, come purtroppo verificatosi anche per queste feste natalizie)». La Federalberghi Apam chiede altresì di «accelerare sulla predisposizione di un Piano strategico turistico, anche andando ad attivare riunioni operative alla presenza degli operatori del territorio. La prossima stagione turistica è ancora tutta da scrivere e le risorse a disposizione, in gran parte derivanti dalla tassa di soggiorno, ci sono». Anche la Confcommercio «propone da molto tempo di adottare questo tipo di progettualità e da sempre si è messa a disposizione per condividere il percorso, offrendo una consulenza qualificata. Porre le basi per la sua costituzione prima della scadenza del mandato sarebbe un segnale forte da parte di questa giunta».
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