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Montecatini, Barsotti (Fabo): «Prova di maturità»; Del Re (Gema): «Perso per dettagli»
Le analisi dei due coach al termine di un derby da sold out
Montecatini «Ringrazio una a una le oltre 2.300 persone che erano al Palaterme – è l’esordio di Federico Brasotti, coach della Fabo – di solito non lo faccio mai, ma stasera a un certo punto ho alzato gli occhi e ho guardato tutta quella gente. Probabilmente l’ultima volta che avevo visto uno scenario simile a quello di oggi (ieri, ndr) sulle tribune io ero in curva». Il coach degli Herons è ovviamente soddisfatto: «Abbiamo interpretato la partita come volevamo. In attacco abbiamo fatto una buona gara, anche un pochino al di sotto del nostro standard, ma in difesa siamo stati molto attenti, gli errori rispetto al piano gara probabilmente li conto sulle dita di una mano. Abbiamo contenuto bene Passoni, che forse non era nella sua miglior serata, e abbiamo subito un ottimo Korsunov sugli scarichi. All’inizio abbiamo sbagliato quattro o cinque appoggi, ci sarà di mezzo della sfortuna, ma anche un po’ di tensione. Alla fine, nonostante un tiro forzato, negli ultimi minuti siamo stati lucidi, e la percentuale ai tiri liberi è segno di maturità. Peccato per le 16 palle perse, che sono troppe per il nostro modo di giocare e per una partita come questa, contro un’avversaria che sapevamo essere forte e che lo ha confermato nonostante le problematiche fisiche».
Barsotti come al solito festeggia il primato ma getta contemporaneamente una secchiata d'acqua fredda sugli entusiasmi prematuri: «Bello essere primi, naturalmente, ma mercoledì abbiamo subito una partita su un campo che sarà rovente con uno 0/2 nei turni infrasettimanali, che finora non siamo riusciti a interpretare nel modo giusto».
Marco Del Re invece accetta la sconfitta nel derby con un mezzo sorriso sulle labbra. La sua Gema se l'è giocata fino in fondo con la capolista del campionato, perdendo per dettagli che potevano girare dall'una o dall'altra parte. «Non siamo stati attentissimi in difesa e probabilmente avremmo dovuto spendere qualche fallo in più per fermare i loro giochi – commenta il coach della Gema – soprattutto quando abbiamo preso 8 punti di vantaggio e non abbiamo fermato la partita per evitare il loro controbreak. In quel frangente, e anche in altri, abbiamo peccato di lucidità, abbiamo avuto qualche amnesia difensiva soprattutto contro i loro tiratori, che non sono pochi. È stata una partita come mi aspettavo, molto fisica e di grande agonismo. Abbiamo iniziato un po' contratti ma poi ci siamo ripresi, combattendo ad armi pari con una delle squadre più forti del campionato». Entrando nel dettaglio: «Abbiamo concesso nove rimbalzi in attacco dove loro hanno trovato punti importanti, mentre noi non li abbiamo sfruttati a dovere. E i tiri liberi, che non abbiamo tirato con le medie delle ultime partite, sono stati determinanti».
Nonostante la sconfitta comunque, Del Re elogia i suoi ragazzi: «Ce la siamo giocata fino in fondo, abbiamo perso per dettagli. C'è del positivo in tante piccole cose, soprattutto ci siamo sempre detti che ce la volevamo giocare con tutte, pur partendo solo per salvarci. Non sono queste le sconfitte difficili da digerire, mi sono arrabbiato di più quando abbiamo perso a Crema o per i tiri liberi contro la Libertas. Sono contento per il rientro di Mazzantini, sono contento per la bella cornice di pubblico, vuol dire che qui a Montecatini il fuoco non cova sotto la cenere, c'è già una brace bella accesa». l
Lorenzo Mei
Raffaello De Maio
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