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Pescia, arriva Meneghin sul palco del Pacini per il docufilm su SuperDino

di Lorenzo Carducci
Pescia, arriva Meneghin sul palco del Pacini per il docufilm su SuperDino

L’iniziativa è promossa dalla Cestistica Audace, appuntamento il 22 novembre

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PESCIA. Un inedito giro di vite, tra basket e cinema, confezionato da un filo rosso e stavolta anche verde. Sono i colori della Cestistica Audace Pescia, nel cui almanacco il prossimo 22 novembre occupa già un posto tra le pagine di storia più memorabili. Perché al club fondato nel 1961 si legherà uno dei nomi più illustri della pallacanestro italiana di tutti i tempi, Dino Meneghin, ospite al teatro Pacini alle 17,30 per la proiezione del docufilm di cui è protagonista - “Dino Meneghin – Storia di una leggenda” - prodotto da Solaria Film ed Echivisivi in collaborazione con Rai Documentari e andato in onda su Rai3 venerdì scorso.

E Pescia cosa c’entra? Beh, c’entra eccome, dal momento che è la città dove è nato e cresciuto il regista e co-produttore del docufilm, Samuele Rossi, classe ’84, al settimo documentario – tra i grandi personaggi raccontati Indro Montanelli, Margherita Hack e Carmelo Bene – ma molto apprezzato nel panorama nazionale anche per i suoi lavori di finzione. Così come pesciatini sono anche Lorenzo Bagnatori e Marco Minghi, co-sceneggiatore e direttore della fotografia del docufilm, che dura 52 minuti ed è disponibile su Raiplay.

Il film ripercorre la vita di Dino Meneghin, dai campetti di Alano di Piave all’ingresso come primo giocatore italiano di sempre nella Naismith Hall of Fame, il dietro le quinte dei numerosi titoli (gli scudetti e coppe dei campioni con Varese e Milano, le medaglie con la Nazionale), il rimpianto Nba e tanto altro. Tre decenni, dagli anni Settanta ai Novanta, in cui il basket italiano dominava i parquet di tutta Europa. Al racconto in prima persona di Meneghin si alternano le testimonianze dei familiari e quelle di altre leggende del basket come Dan Peterson, Sandro Gamba, Pierluigi Marzorati, Roberto Premier. Il tutto condito da materiale di repertorio esclusivo.

«Conosciamo Samuele e appena uscì la notizia che avrebbe fatto questo docufilm, abbiamo iniziato a pensare di poter fare qualcosa di importante a Pescia – spiega Remo Ulivieri, da quattro anni presidente della Cestistica Audace – volevamo coinvolgere Dino per un qualcosa che lasciasse un segno, per noi è da sempre un mito, perciò siamo felici che tramite Samuele lo abbiamo potuto portare a Pescia», peraltro una delle sole quattro mete in Italia a poter accogliere l’iconico numero 11. Dopo la proiezione, spazio agli interventi, davanti a una platea di cui oltre alle istituzioni sportive (c'è il patrocinio Fip) faranno parte anche i ragazzi del settore giovanile rossoverde. In generale l’evento è gratuito (per prenotazioni 338-1584762).

Assieme a Meneghin ci saranno i tre pesciatini che hanno dato vita al film e chissà magari anche qualche altro personaggio del basket (si parla del figlio di Dino, Andrea Meneghin, poi dei narratori Federico Buffa e Flavio Tranquillo). «Siamo entrati in contatto con una biografia e una carriera straordinaria – le parole con cui due settimane fa Samuele Rossi aveva presentato il film sul Tirreno – Dino è un esempio di determinazione, lavoro, sacrificio, talento e generosità. Un prototipo e modello di campione, con un forte senso di umiltà. Attraverso la sua storia ho dedicato un atto d’amore allo sport che mi ha segnato, cresciuto e mi accompagna. Ho giocato fino a 20 anni sempre alla Cestistica Pescia, il mio cuore è rossoverde».


 

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