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Pescia, sarà pronto entro fine 2025 il nuovo ponte dei Marchi

Pescia, sarà pronto entro fine 2025 il nuovo ponte dei Marchi

Presentato l’innovativo progetto della struttura che sostituirà quella che permetteva di attraversare il fiume, chiusa da 5 anni

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PESCIA. Prenderanno il via lunedì 23 ottobre e dovranno terminare entro fine 2025 i lavori per la riqualificazione del ponte del Marchi, che, a Pescia, collega la parte di via Garibaldi prossima alla rotatoria dell’Esselunga con la strada regionale 435.

Il progetto, illustrato ieri dal sindaco Riccardo Franchi in palazzo comunale, alla presenza di tutti i consiglieri di maggioranza, prevede un’ampia carreggiata con, ai due lati, una pista ciclabile e un passaggio pedonale.

Un ponte chiuso da oltre cinque anni. Alcune rilevazioni tecniche infatti avevano attestato parecchie criticità statiche e da allora il ponte era utilizzato solo come passerella pedonale. Costruito nel 1948, all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale, il ponte ha consentito alla città di poter meglio affrontate l’aumento esponenziale del traffico che si è registrato negli ultimi decenni e la sua chiusura, con i lunghi serpentoni di auto, soprattutto negli orari di punta, ha dimostrato pienamente la sua utilità.

L’importo, destinato per riportarlo a nuova vita e che consentirà al cantiere di partire, è di 1.508.000 euro. Questa somma, peraltro, è già stata finanziata. Mancano tuttavia ancora 450.000 euro, come fa notare il sindaco Franchi: «Il ripristino della funzionalità di questo importantissimo ponte è per la mia amministrazione un aspetto prioritario. Quando ci siamo resi conto che per il completamento dell’opera mancava quest’importante somma, non ci siamo persi d’animo e, con grande senso di responsabilità, l’abbiamo ricavata dal nostro bilancio. Per il momento, abbiamo rinunciato alla realizzazione di altre opere, comunque importanti ma che dovranno essere realizzate in un secondo momento».

Il ponte che verrà avrà comunque una struttura molto più leggera di quella attuale, in cui domina la presenza del cemento armato. Verrà realizzato in gran parte in acciaio “corten”, che assicura una grande resistenza statica, e avrà una durata temporale certificata di cento anni. Come spiega il progettista e direttore dei lavori, l’ingegnere Enrico Mangoni: «Ci siamo affidati a materiali che possono garantire una durata ampia e garantita nel tempo, in maniera tale che le amministrazioni che si succederanno nei prossimi anni non dovranno metterci mano. La prima tappa che il cantiere dovrà affrontare sarà tuttavia la costruzione di un “ponte provvisorio”, che verrà utilizzato esclusivamente per il passaggio dei sottoservizi, come cavi elettrici e telefonici. Una volta messo a punto questo accorgimento, si potrà procedere con le fasi dell’abbattimento delle parti da sostituire e della ricostruzione. Una volta terminato, i sottoservizi passeranno da appositi fori che costituiranno una sorta di canale fra le due sponde del fiume Pescia collegate. Per ciò che riguarda l’aspetto esterno, il progetto è stato quanto più rispettoso possibile dell’attuale struttura che, in 75 anni di vita, si è impressa ormai nell’immaginario collettivo. È stato quindi conservato il parapetto, elemento iconico che caratterizza per i pesciatini il loro ponte del Marchi».

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