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Pescia, verso la messa in sicurezza del mercato dei fiori: iniziato l’iter per trovare l’azienda per i lavori
Pubblicata la manifestazione d’interesse: costo dei lavori 1,5 milioni di euro
PESCIA. È ufficialmente partito l’iter per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza del Mercato dei fiori di Pescia. Si tratta del secondo stralcio dell’intervento, finalizzato alla sostituzione di tutti gli stralli (1,5 milioni il costo). Alla manifestazione di interesse pubblicata dalla Provincia di Pistoia hanno risposto diverse imprese, tra queste sarà individuata quella alla quale saranno aggiudicati i lavori. Nel frattempo, il Comune sta lavorando al progetto esecutivo, che porterà all’accensione di un mutuo di 1 milione di euro alla Cassa Depositi e Prestiti con cui finanziare l’operazione. I tempi sono strettissimi, ma l’amministrazione si dice ottimista sul buon esito dell’operazione. In questa fase si tratta di ultimare la procedura di messa in sicurezza dell’immobile (sostituzione di funi a sostegno della copertura - frontali e di zavorra - e rinforzo di elementi della copertura metallica, delle strutture denominate "moli" e della passerella metallica interna mediante saldatura di elementi metallici aggiuntivi). A maggio il sottosegretario all'Agricoltura Patrizio La Pietra aveva annunciato la possibilità di attingere ai fondi europei per il recupero funzionale dell’immobile. Nell'ambito di una misura del Piano nazionale di ripresa e resilienza, infatti, sono stati destinati 150 milioni di euro per lo sviluppo della capacità logistica dei mercati agroalimentari all'ingrosso operanti nei settori agroalimentare, ittico, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, «ma sono arrivati progetti in numero maggiore di quanto queste risorse possano coprire – aveva spiegato allora La Pietra – così è stata fatta al ministro Raffaele Fitto la richiesta di aumentare le risorse, così che i progetti già cantierabili, come quello del Mefit che è già stato ritenuto ammissibile, possano essere subito finanziati». Il progetto presentato ammonta all'incirca a 10 milioni di euro. Ma la messa in sicurezza della struttura, al momento, sembra la cosa destinata a realizzarsi in tempi brevi. «Inutile cambiare la cucina se il tetto sta per cadere», ha dichiarato l'assessore ai lavori pubblici Vittorio De Cristoforo, che già in un altro ruolo, quello di commissario prefettizio del Comune lo scorso anno, si era adoperato per il reperimento delle risorse necessarie in Regione Toscana, da cui si sono ottenuti 2 milioni di euro.
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