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Montecatini, Confesercenti delusa per i saldi: «Partenza falsa in molti negozi»

Montecatini, Confesercenti delusa per i saldi: «Partenza falsa in molti negozi»

I risultati di un’indagine che è stata realizzata attraverso un questionario

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MONTECATINI. Un bilancio da “falsa partenza” quello segnalato da Confesercenti in questi primi giorni di saldi estivi, con qualche luce, ma anche tante ombre che ancora si addensano sul commercio cosiddetto “tradizionale” del nostro territorio.

Giovedì 6 luglio sono scattati i saldi estivi in Toscana, così come in quasi tutta l’Italia, e termineranno il 4 settembre.

Si tratta di vendite di fine stagione diverse da tutti gli anni precedenti, sia a causa della “anomala” partenza infrasettimanale che per il maltempo, che ha fortemente condizionato gli acquisti di capi estivi di maggio e giugno anche nel nostro territorio.

L’analisi - frutto di un questionario distribuito da Confesercenti Pistoia Fismo settore moda nei negozi della provincia di Pistoia - prende in considerazione i primi 8-9 giorni dei saldi, e quindi per l’associazione «è ancora presto fare un bilancio definitivo, ma emergono comunque sensazioni interessanti».

Il 50 per cento degli esercizi commerciali ha infatti registrato le stesse vendite rispetto al medesimo periodo del 2022, ma il resto del campione degli intervistati ha, nella stragrande maggioranza (il 40 per cento) registrato un decremento per il proprio business.

La Fismo Confesercenti sottolinea inoltre che «lo scontrino medio si attesta attorno agli 80 euro» e «la maggioranza delle imprese intervistate ha applicato uno sconto che oscilla dal 20 al 50 per cento sul prezzo di partenza».

Per ciò che riguarda la tipologia dei capi preferiti dai pistoiesi, secondo l’associazione troviamo in testa alle vendite l’abbigliamento per cerimonia, i capi estivi per il mare, le t-shirt e i costumi.

Ai commercianti è stata poi fatta, sempre attraverso lo stesso questionario, una precisa domanda: «Per aumentare le vendite, quali sono secondo voi le scelte da fare?».

Le risposte sono state in gran parte: «Maggiore presenza sui social media e bisogno di organizzazione di eventi e animazione di strada, opportunamente promossi nelle città e nei centri urbani della nostra provincia».

«A oggi è ancora difficile – dice il vicedirettore provinciale di Confesercenti, Stefano Giachetti –fare un bilancio definitivo dei saldi. Dobbiamo fare i conti con una capacità di spesa inferiore rispetto al passato, che porta molti clienti e consumatori a fare acquisti in modo più oculato e in linea con le reali necessità. C’è bisogno di rinsaldare il patto che lega da sempre il negozio a ogni singolo consumatore: un patto costruito soprattutto sulla fiducia, sulla relazione diretta e sul servizio. Nei “nostri” negozi si cercano (e si trovano) cordialità e professionalità da parte del commerciante, oltre al capo in sconto e la qualità del prodotto. Il consumatore quindi apprezza il contatto con il “negozio fisico” e auspichiamo che a questi primi giorni di saldi ne seguano altri più positivi».

Per questo Confesercenti continuerà a monitorare l’andamento dei saldi assieme ai propri associati.

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