Il Tirreno

Montecatini

La denuncia

Strattonato e minacciato, controllore aggredito in treno per aver chiesto il biglietto

di Simona Peselli
Strattonato e minacciato, controllore aggredito in treno per aver chiesto il biglietto

Protagonisti alcuni ragazzi: il fatto è avvenuto alla fermata della stazione di piazza Italia a Montecatini Terme

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MONTECATINI. Controllore del treno insultato, minacciato e strattonato da alcuni giovanissimi soltanto perché si sarebbe “permesso” di chiedere il biglietto. È accaduto su un treno che viaggiava sulla linea Firenze Lucca.

Il fatto è avvenuto alla fermata della stazione di piazza Italia a Montecatini Terme. A raccontare quanto accaduto è il montecatinese Marco Lucarelli, un pendolare, che come tutti i giorni tornava a casa dopo la giornata di lavoro a Firenze. «Un episodio allucinante e increscioso – commenta Lucarelli -. Ho assistito personalmente all’accaduto. Mi trovavo proprio su quel treno. Era quello delle 19, 38 di martedì in partenza da Santa Maria Novella, destinazione Lucca». C’era un gruppetto formato da giovanissimi. «Tre ragazzi si trovavano al piano di sopra – racconta Lucarelli – . Avranno avuto circa 16/17 anni. Nel tragitto disturbavano i pendolari e urlavano. Il controllore si è avvicinato e ha chiesto il biglietto. Non lo avevano. Probabilmente ha invitato il gruppetto a scendere. Poi ha cercato di applicare la sanzione».

Da quel momento in poi il controllore è diventato il bersaglio del gruppetto. «Con arroganza non hanno voluto assolutamente fornire le loro generalità – continua il pendolare -. Hanno cominciato a deridere il controllore. All’altezza di Pistoia Serravalle il capotreno ha chiamato le forze dell’ordine. Purtroppo una volta giunti alla stazione di Montecatini la polizia o i carabinieri non erano ancora arrivati sul posto. Quando si sono spalancate le porte il primo dei ragazzini si è fatto spazio per scappare spingendo il controllore. Poi sono usciti anche gli altri. Dalla porta esterna hanno cominciato a sputargli addosso, a minacciarlo, a promettergli che lo avrebbero pestato».

Purtroppo non è la prima volta che si verificano fatti del genere. «Ci vorrebbero più controlli da parte della Polfer soprattutto nelle ore di punta – conclude Lucarelli -. Tutte le persone presenti sulla carrozza hanno espresso parole di solidarietà nei confronti del dipendente delle ferrovie».


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