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Pescia, Melosi detta la linea al centrodestra. «Lavoriamo per il rinnovamento»

di Maria Salerno
Pescia, Melosi detta la linea al centrodestra. «Lavoriamo per il rinnovamento»

Il consigliere di Fratelli d’Italia: «Ora serve un cambio di passo netto»

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PESCIA. Un centrodestra giovane, capace di un rinnovamento autentico con al centro un progetto politico credibile per il territorio. Così Giacomo Melosi, consigliere eletto in quota Fratelli d’Italia immagina il futuro del centrodestra a Pescia, dopo la pesante sconfitta subita alle elezioni comunali.

«Non era il nostro candidato sindaco ad essere sbagliato – dichiara Melosi – sbagliati sono stati i tempi, abbiamo presentato questo candidato a un mese e mezzo dal voto e soprattutto non c’era un progetto politico vero, che venisse da lontano e credo che questo errore non vada ripetuto. Per questo siamo già al lavoro, pronti a battere una nuova strada all’insegna del rinnovamento». Quando Melosi parla di un centrodestra giovane, il riferimento non è solo anagrafico (lui ha 35 anni), ma soprattutto nei metodi. «Basta con la vecchia politica, serve un netto cambio di passo – sottolinea – da settimane sento dire che il centrodestra ha perso perché si è diviso, ma non si può dividere qualcosa che non si è mai unito». Il riferimento è al collega consigliere Giancarlo Mandara, reo di avere corso da solo con un proprio progetto civico e di non avere sostenuto il candidato del centrodestra. «Con Mandara si era parlato insieme di un nuovo progetto politico, di rinnovamento, non era escluso che si andasse insieme – spiega Melosi – ma poi ha voluto coinvolgere personaggi come Oliviero Franceschi e Francesco Conforti che rappresentano il vecchio, non potevo condividerlo. È vero, magari insieme avremmo vinto, ma non avremmo governato. Sarebbe stata la solita armata Brancaleone e avremmo fatto la fine della giunta Marchi». Ad ogni modo è andata così: Melosi è in consiglio, dove si impegna a fare una «costruttiva opposizione». «Farò opposizione sui temi, non sulle persone, come del resto ho già fatto durante l’amministrazione Giurlani – sottolinea – dove spesso mi veniva imputato di essere opposizione inesistente, ma opposizione non vuol dire opporsi a prescindere. Cercherò di spronare l’amministrazione, di portare avanti i progetti per me importanti come ad esempio quello dei dehors, permanenti, che ritengo fondamentale per il rilancio del centro storico».

I pesciatini, alla fine, hanno scelto comunque il cambiamento. «A livello politico non credo sia intervenuto un grosso cambiamento, vedo Riccardo Franchi abbastanza blindato tra un auto-commissariamento voluto (il riferimento è alla designazione di Vittorio De Cristofaro come assessore a bilancio, urbanistica e lavori pubblici, ndr) e il Pd, ad ogni modo se lavorerà bene lo sosterrò, cioè non farò opposizione a prescindere». Qualcuno, all’interno del suo partito confidava nell’effetto traino in virtù dell’importante affermazione di Fratelli d’Italia alle politiche. «Sbagliava – ammette il consigliere di minoranza – le logiche che governano le elezioni amministrative non hanno nulla a che vedere con quelle che sovrintendono le politiche. Senza un progetto locale organico non si vince. I fatti lo hanno dimostrato». Da poco FdI ha rinnovato il proprio direttivo, Melosi ne fa parte. «Avrei preferito maggiore spazio anche per quelle persone che hanno ottenuto un buon risultato alle elezioni, quelle più votate, avrebbe significato fare quel cambio di passo che ritengo necessario per dare nuovo slancio alla politica pesciatina».


 

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