Larciano, decine di pensierini per il bidello morto: «Sarai il nostro angelo preferito»
Commozione e grande affetto per Nicola Lettieri: «Ci trattavi come se fossimo tuoi figli»
LARCIANO. Il cuore addolorato dei bambini è piccolo, ma rigorosamente pieno di colori. La morte, per i bambini, viene rappresentata comunque grazie a pennarelli colorati. E con tanti pensierini per quel “grande buono” che è volato via, stavolta stranamente, senza salutare. Le lacrime nascoste dei bambini dell’istituto Ferrucci diventano tanti cuoricini storti e con la bocca all’ingiù. La morte improvvisa del bidello cinquantenne Nicola Lettieri ha lasciato nello sconforto i familiari, gli amici, ma anche i colleghi e gli alunni dove l’uomo da anni lavorava con passione e dedizione. Ed è per questo che la scuola si è riempita ieri mattina di disegni e pensieri.
Nicola Lettieri, 53 anni, martedì pomeriggio alle 18, 30 stava correndo nel Percorso salute tra Larciano e Lamporecchio in località Cento Campi quando, colpito da un malore, si è accasciato a terra. Per lui sono stati inutili i soccorsi dell’ambulanza sopraggiunta in pochi minuti.
Di fronte a questa perdita le pareti del corridoio della scuola, da ieri, sono tappezzate da cartelloni con i ricordi dei suoi bimbi. “Forza Napoli e Nicola resterai sempre con noi”, perché per i bambini il mai più non esiste e neppure i verbi coniugati al passato. “Sei un bidello magnifico”. “Nicola sei stato l’unico custode che ci ha fatto divertire, scherzare e anche giocare, da ora in poi sarai il nostro angelo preferito”. Questi i testi di alcuni loro pensieri. Soltanto gli alunni più grandi hanno capito che Nicola non tornerà mai più a spalancare il portone della scuola e neppure a farli scendere dal pulmino. “Lasciando questo mondo hai fatto rattristare tutta la scuola, la tua è una morte molto sfortunata, ma la vita può cambiare sempre”. E ancora: “ Noi siamo molto dispiaciuti per la tua morte, ma rimarrai sempre nei nostri cuori, non ti dimenticheremo mai, ti vogliamo bene. Ciao Nicola e grazie di tutti i favori che ci hai fatto e adesso tocca a noi renderteli tutti. Un grande abbraccio”.
“Nicola mi manchi. Caro Nicola eri l’unico bidello che faceva ridere i ragazzi e che ci trattavi come figli. Ci hai accompagnato dalla prima alla quinta e ci siamo affezionati molto a te. Eri l’unico che sorrideva sempre, qui tutti ti vogliono bene e sperano che lassù in cielo tu stia bene e che tu possa incontrare Maradona. Sei un esempio, ti voglio bene”.
C’è spazio anche per i fumetti per esorcizzare il dolore che buca in mezzo al petto. Nicola nei disegni dei bambini è un angelo che sorride con la corona in testa e pronto a spiccare il volo, ma prima di andare via saluta un piccolo alunno che ha appena litigato con le compagne di classe e lo consola con una frase scherzosa. Nicola era il fratello maggiore, lo zio che rimprovera, ma premia e ha sempre una parola buona per tutti, all’occorrenza il babbo severo: “Nicola non eri soltanto il nostro bidello – continua una bambina – non ci interessa più se ci sgridavi, perché se lo facevi era con amore e simpatia, eri molto d’aiuto e ci raccomandavi sempre di non fare i cattivi”.
«È una grande perdita per tutti noi – dice Rita Desideri, direttore amministrativo dell’istituto comprensivo Ferrucci – una vera tragedia. Era una persona squisita, sempre con il sorriso sulle labbra e disponibile con tutti. Abbiamo fatto un minuto di silenzio in suo ricordo. Poi le maestre hanno coinvolto gli alunni invitandoli a fare disegni e pensierini. Ci sarà una raccolta di soldi per la famiglia e una messa per ricordarlo dal momento che il funerale si svolgerà non qui ma nel suo paese di origine». Ora è esposto nella cappella del commiato di Larciano.
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