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Pescia, slitta di una settimana l’arrivo della Madonna del Baldacchino di Raffaello
Il capolavoro per la mostra in Duomo sarà a Pescia il 6 maggio
PESCIA. Raffaello torna a Pescia, ma lo farà con una settimana di ritardo rispetto a quanto annunciato in precedenza.
La Madonna del Baldacchino, dipinta da Raffaello Sanzio tra il 1506 e il 1508 e attualmente conservata nella Galleria Palatina di Firenze, sarebbe dovuta giungere nella cattedrale di Pescia il prossimo 29 aprile, ma a causa di “un problema tecnico” arriverà solo il 6 maggio.
C’è grande fermento in città per l’arrivo dell’opera e tante le curiosità suscitate nell’attesa. Davvero arriverà l’eccezionale numero di turisti sperato? Sarà moltiplicata l’offerta ricettiva e nella ristorazione? Si genererà quell’indotto economico più volte annunciato? L’opera sarà collocata all’interno della Cappella Turini, in cattedrale, di fronte alla copia realizzata da Pier Dandini, dove resterà per un periodo di circa 4 mesi. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Uffizi Diffusi, ideato dal direttore Eike Schmidt, che mira a portare alcune opere della galleria anche al di fuori del capoluogo toscano. Fin dal primo annuncio, avvenuto a dicembre dello scorso anno, “Raffello a Pescia” è stata presentata come un’operazione rivoluzionaria, capace di restituire al territorio quella vocazione turistica, mai sfruttata fino in fondo. Secondo l’amministrazione guidata da Oreste Giurlani, Raffaello porterà a Pescia un gran numero di visitatori, auspicabilmente 30 mila, che nell’occasione potranno scoprire gli innumerevoli tesori nascosti del territorio. Il Museo Civico di Palazzo Galeotti, che sempre nel 2020, dopo tanti anni e un’importante ristrutturazione ha riaperto le porte al pubblico, ha in mostra ben undici capolavori degli Uffizi tra cui l’Annunciazione tra Sant’Apollonia e San Luca Evangelista e l’Incoronazione della Vergine di Neri di Bicci, la Madonna col Bambino di Antonio del Ceraiolo e la Madonna dell’Umiltà di Ventura di Moro. Il biglietto per vedere Raffaello dovrebbe includere le visite anche dei due musei pesciatini, ma non è ancora stato comunicato il costo dello stesso. Quest’informazione e altri importanti dettagli sulla modalità di fruizione dell’opera saranno annunciati dallo stesso direttore Schmidt nell’ambito di una conferenza stampa che precederà l’arrivo dell’opera in città. La Madonna del Baldacchino è stata la prima grande commissione religiosa di Raffaello a Firenze, avviata verso il 1507 per la cappella Dei in Santo Spirito. Lasciata incompleta per la repentina partenza dell’artista per Roma nel 1508, chiamato da Giulio II, subì varie vicende. Tale opera fu un imprescindibile modello nel decennio seguente, per artisti quali Andrea del Sarto, Fra’Bartolomeo e Lorenzo Lotto. Non è la prima volta che l’importante opera d’arte lascia Firenze. Dal 1799 al 1813 la tela fu portata a Parigi.
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