Il Tirreno

Montecatini

Il lutto

Montecatini, addio a Luigina: è stata la prima donna a guidare un’ambulanza in città

di Simona Peselli
Luigina Pellegrini a bordo della ambulanza e insieme a Gabriele Pellegrini
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Luigina Pellegrini a bordo della ambulanza e insieme a Gabriele Pellegrini

Storica volontaria del Soccorso Pubblico di via Manin, è scomparsa a 84 anni

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MONTECATINI. È morta Luigina Pellegrini, 84 anni, una delle prime donne in Toscana a guidare l'ambulanza d'emergenza nella società di Soccorso Pubblico di Montecatini. Prima di lei era una mansione riservata esclusivamente agli uomini. «È una perdita molto grossa da affrontare – ricorda con la voce commossa il presidente Gabriele Pellegrini – sia per l'associazione, ma soprattutto a livello personale. Le volevo molto bene, per me era la mia nonna, l'ultima ancora viva».

Luigina la conoscevano tutti. Come dimenticare la sua grinta e determinazione. «È stata volontaria per oltre 40 anni – aggiunge Pellegrini – ha ricevuto due medaglie d'oro durante i disastri italiani più grossi. In prima fila già nel soccorso del terremoto dell'Irpinia. Era sempre la prima a partire e a guidare. Quando poi era troppo anziana per farlo è scesa dai mezzi di soccorso proseguendo la sua missione con molta umiltà».

Quando per Luigina è finito il tempo delle sirene spiegate è rimasta a “casa”, nella sede di via Manin di quello che i montecatinesi ancora oggi chiamano il “pronto soccorso” e con pazienza si è messa a fare la centralinista. Sempre a disposizione delle persone. «Luigina è stata una donna che ne ha viste tante nella sua lunga carriera di volontaria a servizio di chi aveva bisogno – ribadisce Pellegrini – ha vissuto la nostra associazione in tutte le fasi. Nel momento di massimo splendore, così come in quello di declino. Ma lei, la nostra Luigina, è sempre stata fedele alla causa, combattiva e perspicace. Ha assistito con gioia alla nostra rinascita».

In città, ma non solo la notizia della scomparsa di Luigina si è diffusa rapidamente. «Stanno arrivando messaggi di cordoglio da tutta Italia – conclude Pellegrini – sono decine i volontari, ma anche le persone che hanno beneficiato delle sue opere. Tutti siamo veramente tristi. Se ne va un altro pilastro dell'associazione. Purtroppo negli ultimi due anni abbiamo affrontato molte perdite di volontari importanti. Che ci hanno segnato come associazione e come persone». Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze da parte della nostra redazione.


 

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