Il presidio
Pescia, la “città di Raffaello” fa squadra. Sono attesi oltre 30mila visitatori
Pescia si prepara ad accogliere la Madonna del Baldacchino il 29 aprile
PESCIA. Dal 29 aprile, per tre mesi, Pescia diventerà “la città di Raffaello”. Come è stato annunciato nei mesi scorsi, infatti, la Madonna del Baldacchino, conservata a Palazzo Pitti, ritornerà nella Cattedrale di Pescia, dove fu custodita per quasi duecento anni grazie all’influente figura di Baldassare Turini, pesciatino, alto prelato della Santa Sede che intrattenne rapporti di amicizia con gli artisti di punta del Cinquecento, tra cui Raffaello di cui fu anche amico.
Vista l’eccezionale importanza dell’opera, occorre che la città sia pronta ad accoglierla con tutti i crismi. Il che non significa semplicemente “fregiarsi” di un prestito importante, che qualcuno spererebbe addirittura si prolungasse oltre luglio, ma organizzarsi affinché l’evento si trasformi in un motore di sviluppo culturale del territorio. Con questa finalità, ieri mattina, la Gipsoteca Libero Andreotti ha ospitato un incontro tra i principali attori del territorio: commercianti, rappresentanti di enti, istituzioni, associazioni per pianificare una linea d’azione sinergica volta a capitalizzare l’evento “Raffaello a Pescia”. Sebbene la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia abbia finanziato questo progetto speciale nell’ambito di Uffizi Diffusi, anche le casse comunali contribuiranno all’imponente operazione con circa 100mila euro. «Per rendere l’operazione sostenibile occorrerebbe avere un ritorno in termini di visitatori, capaci di generare ricadute economiche importanti per il territorio – ha spiegato il sindaco Oreste Giurlani – questa è un’opportunità grandissima per Pescia ed ecco perché diventa fondamentale riuscire a trasformare quest’occasione in un volano capace di produrre effetti anche duraturi nel tempo».
Vale a dire realizzare una promozione integrata del territorio che coinvolga tutte le risorse culturali della città: il Museo Civico, Palazzo Galeotti, la chiesa di Sant’Antonio abate; tipicità locali e altri strumenti identitari come il Museo della Carta e Pinocchio. Ad illustrare “come farlo” ci ha pensato Giuliano Bianucci, estensore, nel 2019, di quel piano strategico della cultura che mira a valorizzare Pescia nell’ambito della Valdinievole, della provincia e della Toscana. «L’obiettivo è coinvolgere tutti nella promozione dell’evento che vede protagonista Raffaello – ha spiegato Bianucci – scuole, chieste, imprese, banche, stazioni, esercizi pubblici e di farlo allo scopo di promuovere l’intero territorio. Qualcuno si qualificherà come partner, qualcun altro come sponsor al fine di realizzare un marketing territoriale partecipato».
Nelle aspettative dell’amministrazione potrebbero arrivare a Pescia dai 25 ai 30mila visitatori. La Cattedrale può accogliere al massimo una media di 700 visitatori al giorno, se si raggiungesse il tutto esaurito l’operazione avrebbe fatto centro. «A Pescia un giorno in più»: così ha definito Bianucci l’obiettivo di “trattenere” in città i cultori di Raffaello, vale a dire creare le condizioni per consentire la fruizione, insieme all'opera dell'Urbinate, di tutti i tesori culturali di Pescia, ma che vanno fatti scoprire. Promozione ma anche aperture garantite dei siti culturali, offerta gastronomica, accoglienza.
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