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A Ponte Buggianese la nuova Casa della Salute. È la sesta aperta in Valdinievole

Il taglio del nastro
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Il taglio del nastro

Ristrutturato con 450mila euro l’ex centro socio-sanitario di via delle Libertà

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PONTE BUGGIANESE. Taglio del nastro con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per la Casa della salute di Ponte Buggianese, in via della Libertà al civico 85, la sesta struttura del genere in Valdinievole, costata 450mila euro all’Asl Toscana Centro.

I servizi

Al piano terra e al primo piano sono stati distribuiti i servizi sanitari, socio-sanitari, assistenziali e amministrativi. È presente un nucleo di cure primarie ed équipe multiprofessionali che garantiscono la presa in carico ai bisogni di salute dei quasi novemila residenti del comune. Ci saranno medici e pediatri di famiglia (al momento hanno dato la loro disponibilità la dottoressa Federica Silvestri per la medicina generale e la dottoressa Serena Di Marco per la pediatria), infermieri e assistenti sociali. Rivolgendosi alla Casa della Salute possono essere attivati servizi come l’assistenza infermieristica a casa dei pazienti e le cure palliative e i servizi necessari prima e dopo un ricovero ospedaliero. Il team infermieristico, coordinato da Giuseppe Antonucci, garantisce l’assistenza ambulatoriale e domiciliare, per adulti e bambini. L’attività amministrativa comprende il Cup e un front office amministrativo. Nella sede è presente anche il punto prelievi del sangue. La Casa della Salute è coordinata dal dottor Alessandro Pecchioli, coordinatore sanitario della Società della Salute della Valdinievole.

L’intervento

L'immobile di via della Libertà, che in precedenza accoglieva il distretto socio-sanitario, è stato completamente rivisto nelle sue disposizioni interne realizzando delle zone di attesa antistanti gli uffici e agli ambulatori medici, con sala d’attesa dedicata anche ai piccoli pazienti. I lavori di riqualificazione hanno interessato l'intera struttura con il rifacimento di tutta l'impiantistica elettrica, rivelazione incendi e trasmissione dati. Da un punto di vista di comfort climatico la struttura è dotata di un impianto a pompa di calore che consente la climatizzazione. Gli infissi interni ed esterni sono stati tutti sostituiti con altri, sempre in legno, ma rispondenti alle ultime esigenze energetiche. Infine per l'abbattimento delle barriere architettoniche è stata creata una rampa di accesso e soprattutto un ascensore interno che consente di collegare il piano terra con il piano primo dove sono presenti ulteriori ambulatori e uffici.

«Assistenza integrata»

«Prossimità dei servizi e presa in carico sul territorio»: due parole chiave del nuovo modello di sanità territoriale, che il presidente della Regione Giani ha richiamato all’inaugurazione di ieri. «Anche per questa struttura – ha detto Valerio Mari, direttore dello staff dell’Asl Centro – tutto è stato pensato per una migliore fruizione dei servizi e in particolare quelli primari ai quali si accede direttamente. La contemporanea concentrazione di più professionisti che possono relazionarsi in tempo reale, andrà a vantaggio dei percorsi assistenziali dei pazienti, in particolare degli anziani e dei più fragili». Per il direttore della Sds Stefano Lomi, «il cittadino può attendersi anche una semplificazione e meno burocrazia nei percorsi di accesso ai servizi e alle prestazioni e un miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e di cura».

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