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Pescia, dopo avere ospitato Fratelli d’Italia il circolo lascia l’Arci

Pescia, dopo avere ospitato Fratelli d’Italia il circolo lascia l’Arci

Vellano all’Aics dopo aver concesso la sala al partito di Meloni

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PESCIA.  Il circolo di Vellano volta pagina. L'ultima assemblea dei soci ha deliberato l'uscita dal circuito di affiliazione Arci, che durava dal lontano 1976. Adesso, il nuovo ente promozionale che affiancherà il circolo nelle sue iniziative sarà l'Aics.

Con i suoi oltre 100 iscritti, il circolo di Vellano era l’Arci più grande della Valdinievole e, soprattutto, quello più prolifico in fatto di iniziative di ogni genere. Inoltre è stato anche deciso di intitolare il circolo alla memoria del suo storico presidente Sandro Maltagliati, morto in un incidente sul lavoro alla cartiera Panigada il 9 febbraio di un anno fa. Inizia così una nuova fase per quella che non solo è la struttura associativa più grande della Svizzera Pesciatina ma anche l'unico punto di ritrovo e socializzazione della zona.

La frizione che ha portato alla rottura definitiva con l’Arci è scaturita dalla concessione il 30 luglio scorso di una sala per un incontro di Fratelli d'Italia. Al dibattito seguì una cena. Nessun comizio, nessun volantinaggio o quant'altro. Tuttavia, questa attenzione all'iniziativa di un partito che viene giudicato come antitetico ai suoi principi non fu però gradita dall'Arci provinciale.

Silvia Bini, la presidente pistoiese dell'associazione, condannò l'accaduto aprendo un procedimento disciplinare. Nel frattempo, si era persino tentata una ricucitura, come la stessa presidente ha riconosciuto: «Avevamo proposto alla dirigenza del circolo una cornice entro la quale muoversi per il futuro, tenendo peraltro conto di tutte le variabili particolari del caso, fra cui quella che il circolo è ospitato in un edificio di proprietà comunale. Non si trattava di niente di anomalo o di punitivo. Era semplicemente la condivisione di un percorso da effettuare insieme che prendeva peraltro ispirazione da quelli che sono i principi costitutivi dell'Arci. La nostra proposta non è però stata presa in considerazione».

Certo di aver fatto la cosa giusta è invece l'attuale presidente del circolo Paolo Biagini: «Con l'Arci si era ormai rotto un rapporto di fiducia per cui tutti noi abbiamo ritenuto impossibile proseguire. Personalmente, si è poi trattata di una decisione difficile perché per molti anni sono stato un dirigente regionale dell’Arci. Il circolo ha un gruppo di lavoro di oltre 40 persone che si occupano sia del suo funzionamento che delle sue iniziative. Adesso occorre guardare al futuro, senza polemiche».

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