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Montecatini

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Sotto controllo 45 pini sottoposti a prove sulla tenuta delle radici

ll pino caduto nel giardino Anna Russo il 17 dicembre scorso
ll pino caduto nel giardino Anna Russo il 17 dicembre scorso

Con vento simulato si verifica la classe di cedimento

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MONTECATINI. Interventi sulla sicurezza delle piante nell’ambito di quanto già programmato dall’amministrazione.

Rispetto alle politiche del verde, di tutela del patrimonio arboreo e del suo progressivo rinnovo, il Comune a fine anno ha preso una nuova iniziativa, probabilmente la prima del genere realizzata in città, per effettuare delle analisi strumentali in modo da verificare la tenuta delle radici delle piante ad alto fusto e, come spiega il vicesindaco Alessandro Sartoni «testare livelli di interferenza dello spazio urbano sulla conservazione della vitalità delle alberature».

Il lavoro viene portato avanti in più fasi: «ci sono l’esame visivo di stabilità «tramite indagini fatte da tecnici laureati al fine di definirne il grado di stabilità, la propensione al cedimento e le condizioni fitosanitarie – spiega il vicesindaco – queste sono attività che stanno coinvolgendo alcune centinaia di alberi».

Poi è stato affidato un altro lavoro specialistico, «cioè un’indagine strumentale con approfondimento operato mediante prova a trazione con metodo dinamico ai fini valutare la classe di cedimento degli esemplari e ottenere una soglia dimensionale per la specie pinus pinea sui viali».

Questo metodo utilizza la spinta di un vento significativo per valutare il comportamento della pianta e registrare i movimenti naturali,«fornendo una valutazione dell’efficienza della risposta dell’albero a sollecitazioni di ribaltamento – sono sempre le parole di Alessandro Sartoni – in raffronto all’incidenza del vento e di episodi, purtroppo sempre più frequenti, del passaggio di fortunali o piogge torrenziali accompagnate da forti venti».

L’indagine viene fatta su piante che in parte sono state sottoposte a potature di restauro e in parte non sono trattate che con semplici potatura di diradamento.

«I vari interventi che periodicamente sono realizzati lungo strada e marciapiede (come per esempio acquedotto e fognatura, gas, fibra telefonica e altro di questo genere) – va avanti il vicesindaco – interferiscono con gli apparati radicali già sufficientemente costretti dalla condizione di scarsa superficie di radicazione, per cui questo studio deve dare informazioni sul destino futuro di queste alberature e consentire di avere un rapporto che guidi le ipotesi di programmazione futura per conservare e rigenerare i viali alberati».

Gli alberi che saranno esaminati con questo modo sono 45 nelle previsioni dell’amministrazione. Il costo di questa iniziativa, definita non irrilevante, è di poco superiore ai 24 mila euro. «È possibile che nel corso del 2023 vengano finanziati interventi simili sempre sullo stesso tipo di albero», conclude Sartoni.

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