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Traffico illecito di petroli: discussi i riti abbreviati
Le difese della ditta Angeli di Pescia chiedono l’assoluzione
PISTOIA. Dopo la requisitoria del pm Claudio Curreli della scorsa settimana, ieri è toccato alle difese che hanno optato per il rito abbreviato (gli altri hanno svolto l’udienza preliminare) formulare le proprie conclusioni. Associazione a delinquere, truffa, reati speciali in materia fiscale e riciclaggio, i reati contestati a tanti degli oltre venti imputati, tra cui alcuni volti della ditta Angeli Petroli srl, accusati di attuare un articolato sistema di evasione finalizzata all’illecita commercializzazione di prodotti petroliferi per autotrazione dal 2014 al 2019, arrivando alla contestazione di un’evasione sull’Iva per più di 80 milioni di euro.
I fascicoli avviati dall’Agenzia delle Entrate sfociarono in un’operazione della Guardia di Finanza di Montecatini, che eseguì 17 misure cautelari e poi anche ad un sequestro di beni da milioni di euro tra Croazia e Italia, con operazioni nelle province toscane di Pistoia, Lucca, Prato e Pisa. L’avvocato Giovanni Giovannelli ha chiesto l’assoluzione per i suoi assistiti Massimo Angeli, Samanta Gabrielleschi, Tommaso Breschi e Stefania Sorani, per i quali il pm Curreli aveva chiesto la condanna rispettivamente a 4 anni e 10 mesi, 4 anni e 4 mesi, 3 anni e 2 anni e 1 mese.
n subordine all’assoluzione, il minimo della pena con attenuanti generiche e speciali in materia di riciclaggio, per aver collaborato all’indagine. Ampia e reticolata la discussione in aula, data la complessità della materia. Chiesta l’assoluzione anche per gli altri Angeli, Marco e Andrea (nei loro confronti richieste di condanna oltre i 4 anni), difesi dall’avvocato Florenzo Storelli di Lucca. Il 19 dicembre sono fissate le repliche del pm, e forse la sentenza.
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