Il Tirreno

Montecatini

La polemica

San Baronto, l’ambulatorio resta ancora chiuso. Trinci:« Il Comune però paga l’affitto dei locali»

San Baronto, l’ambulatorio resta ancora chiuso. Trinci:« Il Comune però paga l’affitto dei locali»

La replica di Parlanti (5 Stelle): « Al suo posto solo la meno utile Bottega della salute». Intanto i medici di Lamporecchio non riescono a trovare un accordo per riaprirlo

3 MINUTI DI LETTURA





LAMPORECCHIO. La frazione di San Baronto continua a restare senza l’ambulatorio medico malgrado l’amministrazione comunale stia pagando regolarmente l’affitto del fondo destinato a ospitarlo.

«Si tratta di una situazione che va avanti da circa tre anni – dice il vice sindaco di Lamporecchio Daniele Tronci – che affonda le sue radici nel periodo della pandemia. Durante quel periodo, l’ambulatorio fu chiuso e in seguito non è stato più riaperto perché, nel frattempo, due medici condotti sono andati in pensione e coloro che ne hanno preso il posto non hanno ancora trovato l’accordo con gli altri titolari di condotta del comune per poter assicurare l’apertura dell’ambulatorio almeno alcune ore alla settimana».

Nel frattempo, il 24 ottobre, a San Baronto è stata inaugurata la “bottega della salute”in via Montalbano 91 dove i volontari della Spi Cgil forniscono consulenza e assistenza gratuita per l’accesso ai servizi pubblici digitali.

«Non si tratta certo di un servizio analogo a quello della presenza dei medici in ambulatorio – puntualizza ancora il vice sindaco – ma almeno torna nel territorio un presidio in supporto della cittadinanza, soprattutto di quella più anziana che incontra maggiori difficoltà a relazionarsi con le nuove tecnologie». E dice: «La bottega della salute funge quindi da ufficio di collegamento fra le persone residenti in luogo e le strutture sanitarie e non del territorio, cui i cittadini potranno quindi chiedere appuntamenti per visite specialistiche o per altre necessità».

La mancanza dell’ambulatorio medico a San Baronto continua però a essere visto come un disvalore per la vita nella frazione collinare e nelle altre località del Montalbano che le gravitano attorno. Soprattutto nei periodi primaverili ed estivi, quando le strutture recettive della zona ospitano molti turisti in cerca di verde e di tranquillità, la mancanza di un ambulatorio medico si fa ancora più pesante.

«Ci auguriamo – conclude il vice sindaco – che l’attuale staff medico di Lamporecchio capisca le esigenze degli abitanti delle zone collinari, magari attuando una turnazione che consenta di coprire il più possibile gli orari di presenza».

Profondamente critico per come l’amministrazione comunale di Lamporecchio sta gestendo la situazione dei medici delle frazioni collinari è invece il consigliere del Movimento Cinque Stelle Luca Parlanti: « Ho letto con stupore la notizia con la quale, da parte del Comune, veniva fatta passare l’inaugurazione della “bottega della salute” come una grande conquista per i cittadini. Dopo l’emergenza Covid, l’ambulatorio dei medici di base è stato chiuso definitivamente, privando di fatto i cittadini delle frazioni del Montalbano di un servizio che è veramente utile, utilizzato non solo dai residenti della zona».

Al posto dell’ambulatorio, adesso, c’é quindi la “bottega della salute”che, secondo l’opinione di Parlanti, ha un’utilità assai minore rispetto al presidio medico.

«Mi domando perché il sindaco – conclude l’esponente pentastellato – che è anche presidente della Società della salute, non si siano fatti promotori del reintegro del vero servizio essenziale per la popolazione che, senza dubbio, è l’ambulatorio medico. La “bottega della salute” offre prestazioni che sono accessorie ma la sua importanza non è paragonabile con quella di una presenza fisica in zona di medici al servizio dell’utenza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web