Muore per malore a 52 anni un pilastro del rione Ferraia
Era anche volontario della Misericordia
PESCIA. È morto improvvisamente a soli 52 anni Stefano Cecchini, storico volontario della Misericordia di Pescia e uno degli animatori principali del rione Ferraia. Uomo affabile e ben voluto da tutti, lascia la moglie Romina e le figlie Martina, di 21 anni e Rachele di 19. Il decesso è avvenuto nella tarda serata di sabato. Stefano si era recato in bagno, dove è stato colto dal malore che gli è risultato fatale. L’ambulanza accorsa sul posto non ha potuto far altro che costatare la sua dipartita.
Stefano Cecchini ha lavorato per oltre 35 anni all’Agraria Castellare, distinguendosi sempre per perizia e attaccamento alla sua professione. Il contatto quotidiano con il mondo del florovivaismo, tipico della sua città, ne aveva favorito la conoscenza da parte di tantissime persone che sono rimaste letteralmente sconvolte dalla notizia della sua morte.
Le esequie sono state fissate per oggi alle 15 alla parrocchia di Santo Stefano, a Pescia.
Di Stefano Cecchini traccia un ricordo commosso il sindaco Oreste Giurlani: «Era un’ottima persona di quelle che, come si suo, dire, “fanno comunità”. Il suo attaccamento al rione di appartenenza ne faceva uno dei pilastri del palio di Pescia che perde così uno dei suoi punti di riferimento». E continua ancora: «Credeva moltissimo nella forza del volontariato ed è per questo che non faceva mai mancare il suo apporto ai turni in Misericordia, dove non si tirava mai indietro di fronte a qualsivoglia incarico gli venisse affidato».
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