Italia
Recupero ex Mercato dei Fiori Giurlani: «Mi auguro nel 2023»
Il sindaco spinge per la conclusione dei lavori e ha in mente anche un nuovo nome. «Mi piacerebbe chiamarla Piazza dei bambini e dei ragazzi e che fosse sorvegliato»
PESCIA. Continua il recupero dell’ex Mercato dei Fiori e molto probabilmente la riapertura avverrà nel 2023, nonostante nella programmazione per il ripristino alcune date siano slittate a causa di lavori particolarmente impegnativi. L’auspicio del sindaco Oreste Giurlani è sempre stato di riportare questa struttura, dopo quasi 20 anni di abbandono, allo splendore di un tempo, dando alla cittadinanza la possibilità di fruire di uno spazio in centro. «Se pensiamo alle potenzialità – spiega il sindaco di Pescia – questo è un motore di sviluppo per la cittadina e un edificio super moderno». La precedente amministrazione, nel 2011, era orientata verso un’attività commerciale nell’ex mercato dei fiori. Il progetto fu portato avanti dalla Cmsa ma rimase in sospeso. Probabilmente, per mano dell’intervento del Comitato Pescia 2030, il quale si schierò contro questa operazione di riqualificazione chiedendo chiarimenti alla sindaca Roberta Marchi. Ma non solo, il caso dell’ex mercato finì sulla stampa nazionale con la pubblicazione di un articolo su il “Fatto”. Solo nel 2019 iniziarono i lavori, dopo la firma fra comune di Pescia e Cmsa che di fatto restituì all’ente la titolarità della struttura. «La storia di Pescia – chiarisce Oreste Giurlani – parte anche da questo luogo. Volevano farci un centro commerciale ma noi lo abbiamo recuperato dalla Cmsa pagando 600 mila euro. L’investimento complessivo per restaurarlo è di due milioni e due, in varie trance. Ora è iniziato l’ultimo step che dovrebbe portare, mi auguro, ad inaugurarlo entro la fine dell’anno. Salvo rallentamenti. Purtroppo, il materiale per isolare acusticamente la volta e il pavimento è arrivato in ritardo rispetto a quanto previsto». Secondo il primo cittadino la costruzione ha molte possibilità di utilizzo. I locali potranno essere adibiti ad attività sportive, culturali e di promozione del territorio, gli spazi presenti potranno essere destinati a usi diversi con uno sguardo alle nuove generazioni. «Sarà una struttura in centro coperta che potrà contenere 2800 posti – prosegue Giurlani – diventerà una piazza dove è possibile fare il mercato nei giorni di pioggia, sarà insonorizzato per realizzare gli spettacoli. Insomma, uno spazio aperto illuminato e a norma con un sistema antincendio che avrà il Cpi - Certificato di Prevenzione Incendi». Si tratta di un documento che certifica la sussistenza di tutti i requisiti di sicurezza con una validità di 5 anni. I cinque progettisti che negli anni Cinquanta concepirono l’ex mercato dei fiori furono Giuseppe Giorgio Gori, Enzo Gori, Leonardo Savioli, Leonardo Ricci ed Emilio Brizzi che propagarono l’insegnamento del maestro Giovanni Michelucci, uno dei maggiori architetti italiani del XX secolo. Chi visita Pescia avverte la presenza dell’urbanista e dell’architetto Giovanni Michelucci. Non solo per le opere realizzate direttamente dal maestro ma anche dai suoi allievi. L’ex mercato dei fiori, in particolare, è un esempio dell’architettura contemporanea Toscana e ancora oggi viene studiata in tutte le facoltà di architettura. Un altro obiettivo del sindaco è cambiare il nome allo stabile, non più ex mercato dei fiori ma «la chiameremo la Piazza dei bambini e dei ragazzi – Continua Giurlani – Mi piacerebbe che l’edificio fosse aperto e sorvegliato durante il giorno affinché i bambini possano giocare in tranquillità. Ci sarà un ristorante e un bar che potrà essere usato ad uso interno quando ci saranno le manifestazioni. Ad uso esterno, per presentare libri e laboratori per ragazzi».
«Inoltre, siamo in contatto con la Federazione Sport Paralimpici – prosegue Giurlani – in modo da realizzare un centro regionale». Un ultimo obiettivo del sindaco è riprendere dalla causa in corso con la Pe.Par anche il parcheggio Mercato Vecchio dei Fiori. «Vogliamo riprendere il parcheggio davanti alla struttura perché così è indecente».
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