Il Tirreno

Montecatini

La storia

Matteo, dalla Valdinievole al cuore politico dell’Ue

Lorenzo Carducci
Matteo Brizzi (classe 1996), consigliere comunale di Italia Viva a Massa e Cozzile e tra poco consigliere politico al Parlamento Europeo di Bruxelles
◗
Matteo Brizzi (classe 1996), consigliere comunale di Italia Viva a Massa e Cozzile e tra poco consigliere politico al Parlamento Europeo di Bruxelles

Dopo uno stage nella capitale belga in forza al gruppo politico Renew Europe, da questo autunno il 26enne sarà consigliere politico al Parlamento dell’Unione Europea, lavorando fianco a fianco con un’eurodeputata del medesimo gruppo

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA A COZZILE. A separare Bruxelles dalla sua Margine Coperta (frazione di Massa e Cozzile) ci sono circa 1. 200 chilometri. Matteo Brizzi li ha percorsi tutti, non solo fisicamente ma anche con lo studio e la passione per la politica. Adesso ad aspettarlo c’è una sfida entusiasmante quanto faticosa, tenere assieme la dimensione locale, territoriale, regionale o finanche nazionale, che lo vede consigliere comunale nel suo paese nonché membro attivo di Italia Viva, pronto a dare una mano nell’attuale campagna elettorale, con quella europea.

Dopo uno stage nella capitale belga in forza al gruppo politico Renew Europe, da questo autunno il 26enne sarà consigliere politico al Parlamento dell’Unione Europea, lavorando fianco a fianco con un’eurodeputata del medesimo gruppo. «Mi occuperò di piccole e medie imprese europee – esordisce l’esponente della rete di politici europei under 40 Young Elected Politicians – sono contento perché si tratta dello scheletro socio-economico del nostro paese, è un onore. Nel mio piccolo farò il massimo, mettendomi al servizio del gruppo, dell’Europa e dell’Italia. Al contempo manterrò la carica di consigliere comunale a Massa e Cozzile, sarà un’opportunità di collegare il nostro territorio a Bruxelles, come peraltro richiesto dal Next Generation EU e dal Pnrr».

«Colmare la distanza tra l’UE e i nostri piccoli comuni – prosegue il laureato in relazioni internazionali tra Bologna e Praga e iscritto ad un master avanzato in integrazione europea a Bruxelles – è un impegno che assumo anche in campagna elettorale. La battaglia va fatta sui valori: io mi sento un europeista critico e costruttivo e credo molto nel terzo polo frutto dell’alleanza tra Italia Viva e Azione, sinergia peraltro già attiva da tempo in sede europea con Renew Europe. Questa coalizione riformista liberale vuole andare oltre il bipolarismo tradizionale, colmando il vuoto esistente tra una sinistra minestrone e una destra radicale poco credibile. Lavoreremo per far sì che Mario Draghi sia di nuovo il primo ministro, perché ci sono priorità che hanno bisogno di risposte: la sicurezza energetica, il sostegno dei giovani e delle fasce più deboli della popolazione, la transizione ecologica e le riforme necessarie per poter spendere i fondi del Pnrr. Mi offro come collante e faccio il tifo per il mio mentore Edoardo Fanucci (proposto come candidato dalla sezione provinciale di Iv, ndr) ».

All’enfant prodige valdinievolino della politica non mancano idee in ambito locale. «A livello amministrativo in ogni Comune serve un esperto di europrogettazione per intercettare i bandi che arrivano da Bruxelles, a livello socio-economico vedo una mancanza di valorizzazione turistica. Massa e Cozzile è al centro della via dell’olio che collega alcuni comuni della Valdinievole. Si potrebbe lavorare per portare flussi nei nostri borghi, con digitalizzazione dei servizi per renderli appetibili in chiave smart working. In più sopperire allo spopolamento dei territori rurali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera