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cronaca

A fuoco striscione della pace appena fuori dalla scuola

Il gesto vandalico nella scuola media padre Filippo Cecchi di Ponte Buggianese. Il sindaco: «Un atto vile e odioso, che non ha provocato conseguenze a cose e persone»


23 giugno 2022 Giancarlo Fioretti


PONTE BUGGIANESE. Dopo la bandiera ucraina incendiata nella notte fra sabato e domenica all’esterno della chiesa di Montale, un altro simbolo di pace ha subito la stessa sorte. Questa volta a essere ridotto in cenere è stato il grande striscione con su scritta la parola “pace” che era stato appeso all’esterno della scuola media “Padre Filippo Cecchi” di Ponte Buggianese.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e i volontari della Vab, più che altro per scongiurare che le fiamme potessero propagarsi altrove. «Fortunatamente – spiega il sindaco di Ponte Buggianese Nicola Tesi – si è trattato soltanto di un atto vile e odioso, che non ha provocato altre conseguenze né a cose né a persone».

La vicinanza temporale con l’altro episodio vandalico di Montale, ha fatto in un primo momento pensare a un’azione messa in atto dalla stessa persona o dallo stesso gruppo di persone. «Mi sento di escludere totalmente una simile eventualità – ha detto amareggiato il primo cittadino – optando piuttosto per una semplice ragazzata o colpo di testa che dir si voglia».

Le indagini, coordinate da Claudio Miniati, comandante della polizia locale di Ponte Buggianese, si basano sulle testimonianze di alcuni vicini, che hanno notato un giovane con un cappellino in testa aggirarsi nel piazzale davanti alla scuola e nei pressi degli scuolabus. A un certo punto, improvvisamente, sono divampate le fiamme che hanno distrutto il simbolo di pace, lasciando l’intera comunità pontigiana esterrefatta.

«Spero che si possa fare piena luce su questo episodio – afferma il consigliere regionale del Pd Marco Niccolai – che non può essere assolutamente derubricato in semplice atto di vandalismo. Del resto questo è il secondo episodio analogo che si svolge nell’arco di pochi giorni: segno evidente che occorre porre la massima attenzione a fenomeni di questo genere».

Con molta probabilità, il giovane notato aggirarsi intorno alla scuola stava controllando che nessuno si avvicinasse.

Lo striscione era stato realizzato in sinergia dagli studenti della scuola “Filippo Cecchi” di Ponte Buggianese, coordinati dal professor Emiliano Vanacore, dalla parrocchia di Ponte Buggianese, retta da don Fabiano Fedi, e dall’amministrazione comunale: rappresentava la speranza dei giovani studenti per un mondo migliore.

«Ancora – fanno sapere dalla scuola di Ponte – non abbiamo deciso se rifarlo o meno. Certo – concludono – non dobbiamo darla vinta a chi profana simboli importanti come questo».


 

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