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cronaca

Alival, la proprietà si presenta ma la fumata è di nuovo grigia. C'è un solo spiraglio

Nessun passo avanti al vertice romano fra azienda, istituzioni e sindacati. Unico spiraglio la disponibilità di Lactalis a proseguire il confronto


16 giugno 2022 Giancarlo Fioretti


PONTE BUGGIANESE. L’incontro a Roma, fra Nuova Castelli, Regioni Toscana e Calabria e sindacati non ha dato gli esiti sperati, E per l’Alival di Ponte Buggianese si avvicina sempre di più la chiusura. Unico spiraglio di luce, la disponibilità dell’azienda di proseguire il confronto con le rappresentanze sindacali e le istituzioni locali in quella sede, al palazzo della Conferenza permanente delle Regioni, vista l’indisponibilità del ministero dello Sviluppo economico ad aprire tavoli di confronto per realtà delle dimensioni della Alival.

E così, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil – le federazioni dell’agroalimentare dei sindacati confederali – hanno rilanciato con un’altra giornata di sciopero e di mobilitazione, che si terrà lunedì 27 giugno.

Nel frattempo, sabato prossimo alle 10, al palazzetto dello sport Sandro Pertini di Ponte Buggianese, il sindaco Nicola Tesi (anch’egli presente a Roma) ha convocato un consiglio comunale straordinario aperto al pubblico. In un comunicato congiunto, i sindacati confederali hanno sottolineato come «sia necessario responsabilizzare le istituzioni nazionali e territoriali per mettere in atto tutti gli strumenti che possano evitare la chiusura».

«Per noi è fondamentale la salvaguardia occupazionale e la continuità produttiva. Oggi al tavolo l’ho ribadito più volte» ha detto l’assessora al Lavoro della Toscana Alessandra Nardini.

«Oggi abbiamo sostenuto la richiesta unitaria delle organizzazioni sindacali: approfondire il piano industriale, questo è il primo punto. Accanto a questo rivendichiamo la necessità di soluzioni alternative alla cessazione. Occorre analizzare, approfondire con chiarezza e trasparenza insieme ai sindacati e alle istituzioni regionali e locali. Per questa ragione abbiamo proposto un nuovo incontro congiunto Toscana-Calabria, a cui l’azienda ha dato disponibilità», continua Nardini, sottolineando l’unità fra istituzioni e sindacati.

La disponibilità di Lactalis, che controlla Nuova Castelli, a proseguire comunque il confronto viene visto come un piccolo dato positivo dalla Ugl Agroalimentare, presente all’incontro con la reggente per Pistoia Carla Ciocci.

«Abbiamo ancora richiesto all’azienda la presentazione di un vero piano industriale visto che i dati che furono presentati a Milano a suo tempo non sono assolutamente sufficienti a mostrare l’esatta fotografia dell’entità Alival e del suo gruppo. La Lactalis purtroppo continua a non dimostrare il suo spessore etico, rifiutandosi ancora di recedere sulle decisioni di chiusura degli stabilimenti di Reggio Calabria e Ponte Buggianese. L’azienda si sente pressata e sono convinta che al più presto si troverà costretta a produrre un piano industriale degno di questo nome».

«La situazione era e resta difficile – conclude Carla Ciocci – ma finalmente si è aperto un tavolo di confronto».




 

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