Il Tirreno

Montecatini

«I giovani lupi in cerca di area da colonizzare»

Simona Peselli
Ancora nessuna traccia della cagnolina Carolina
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Ancora nessuna traccia della cagnolina Carolina

Mattioli (Regione Toscana): «A oggi abbiamo avuto 120 segnalazioni». Ancora nessuna traccia della cagnolina aggredita

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BUGGIANO. Nessuna notizia di Carolina, la cagnolina aggredita ferocemente da un lupo davanti alla porta della sua abitazione domenica sera. «Fino a oggi – racconta la proprietaria – nonostante le numerose persone impegnate nelle ricerche non è stata ritrovata nè viva nè morta. Doveva venire anche una squadra da Firenze con i cani molecolari, ma non è stato possibile a causa della pioggia».

Luca Mattioli fa parte della task force istituita dalla Regione Toscana a novembre per monitorare i lupi presenti nel nostro territorio.

Come spiegare il fenomeno dei lupi che scendono a valle senza paura delle persone? «Spesso si parla di animali che scendono dalla collina – dice Mattioli – verso la pianura densamente abitata, in realtà gli animali hanno una loro area vitale in cui vivono e all'interno della quale si muovono. Il fenomeno del lupo che compare in posti dove prima era assente è dovuto piuttosto alla colonizzazione di nuove aree da parte di giovani che vogliono costruire un nuovo branco. Il lupo ha una struttura sociale simile alla nostra, è monogamo, vive in famiglie di genitori e figli. Nel caso di Buggiano è dal 2016 che la presenza di lupi era segnalata a circa tre chilometri dal luogo, compatibile con le dimensioni di home range di una famiglia di lupi (100 chilometri quadrati: 10 per 10 se avesse forma quadrata). Siamo in fase di inserimenti dati nella Tfl, a oggi abbiamo avuto 120 segnalazioni.

Il lupo va rispettato come qualsiasi animale selvatico, anche come potenzialmente pericoloso in quanto è un carnivoro di grosse dimensioni. Per tale motivo richiede attenzione, non panico. Se accade di incontrare un lupo mentre passeggiamo con il nostro cane, se è libero va richiamato e messo al guinzaglio. Se il lupo non si allontana bisogna cercare di spaventarlo con grida o gesti per farlo allontanare: Non bisogna fuggire, ma indietreggiare senza dare le spalle. Poi segnalare l'episodio al nostro Tfl».

Consigli anche da un osservatore naturalista, Ugo de Cresi che dice: «Da tempo abbiamo consigliato a coloro che abitano in zone boschive l'acquisto di una o due foto trappole che possano svolgere il compito di monitorare la presenza della fauna circostante. È importante sapere se il luogo dell'abitazione sorge in un “transetto”, un passaggio dei lupi. È assai raro che un lupo aggredisca un animale domestico. Nel caso di specie è del tutto comprensibile l'atteggiamento della cagnolina intimorita da una specie sconosciuta e la successiva interazione».

Giulia Fiori della Liv è sicura che: «È l'uomo ad aver invaso l'habitat degli animali, la presenza di lupi è segno che il bosco è sano. Dispiace quando accadono incontri tra animale d'affezione e selvatici. Ci siamo personalmente attivati per le ricerche di Carolina, organizzando squadre con i nostri volontari. Invitiamo a non lasciare cibo e spazzatura incustoditi che possano attirare animali selvatici non solo lupi, ma anche istrici poiane cinghiali e falchi».

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