Meteo
«I giovani lupi in cerca di area da colonizzare»
Mattioli (Regione Toscana): «A oggi abbiamo avuto 120 segnalazioni». Ancora nessuna traccia della cagnolina aggredita
BUGGIANO. Nessuna notizia di Carolina, la cagnolina aggredita ferocemente da un lupo davanti alla porta della sua abitazione domenica sera. «Fino a oggi – racconta la proprietaria – nonostante le numerose persone impegnate nelle ricerche non è stata ritrovata nè viva nè morta. Doveva venire anche una squadra da Firenze con i cani molecolari, ma non è stato possibile a causa della pioggia».
Luca Mattioli fa parte della task force istituita dalla Regione Toscana a novembre per monitorare i lupi presenti nel nostro territorio.
Come spiegare il fenomeno dei lupi che scendono a valle senza paura delle persone? «Spesso si parla di animali che scendono dalla collina – dice Mattioli – verso la pianura densamente abitata, in realtà gli animali hanno una loro area vitale in cui vivono e all'interno della quale si muovono. Il fenomeno del lupo che compare in posti dove prima era assente è dovuto piuttosto alla colonizzazione di nuove aree da parte di giovani che vogliono costruire un nuovo branco. Il lupo ha una struttura sociale simile alla nostra, è monogamo, vive in famiglie di genitori e figli. Nel caso di Buggiano è dal 2016 che la presenza di lupi era segnalata a circa tre chilometri dal luogo, compatibile con le dimensioni di home range di una famiglia di lupi (100 chilometri quadrati: 10 per 10 se avesse forma quadrata). Siamo in fase di inserimenti dati nella Tfl, a oggi abbiamo avuto 120 segnalazioni.
Il lupo va rispettato come qualsiasi animale selvatico, anche come potenzialmente pericoloso in quanto è un carnivoro di grosse dimensioni. Per tale motivo richiede attenzione, non panico. Se accade di incontrare un lupo mentre passeggiamo con il nostro cane, se è libero va richiamato e messo al guinzaglio. Se il lupo non si allontana bisogna cercare di spaventarlo con grida o gesti per farlo allontanare: Non bisogna fuggire, ma indietreggiare senza dare le spalle. Poi segnalare l'episodio al nostro Tfl».
Consigli anche da un osservatore naturalista, Ugo de Cresi che dice: «Da tempo abbiamo consigliato a coloro che abitano in zone boschive l'acquisto di una o due foto trappole che possano svolgere il compito di monitorare la presenza della fauna circostante. È importante sapere se il luogo dell'abitazione sorge in un “transetto”, un passaggio dei lupi. È assai raro che un lupo aggredisca un animale domestico. Nel caso di specie è del tutto comprensibile l'atteggiamento della cagnolina intimorita da una specie sconosciuta e la successiva interazione».
Giulia Fiori della Liv è sicura che: «È l'uomo ad aver invaso l'habitat degli animali, la presenza di lupi è segno che il bosco è sano. Dispiace quando accadono incontri tra animale d'affezione e selvatici. Ci siamo personalmente attivati per le ricerche di Carolina, organizzando squadre con i nostri volontari. Invitiamo a non lasciare cibo e spazzatura incustoditi che possano attirare animali selvatici non solo lupi, ma anche istrici poiane cinghiali e falchi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
