Il Tirreno

Montecatini

il caso

«Chi ha visto vada a denunciare». L’appello del presidente Prociv sul pick-up in fiamme

Simona Peselli
Il pick-up dell’associazione di protezione civile distrutto dalle fiamme
◗
Il pick-up dell’associazione di protezione civile distrutto dalle fiamme

I carabinieri passano al setaccio i video per identificare chi ha dato fuoco al pick-up dell’associazione

3 MINUTI DI LETTURA





CHIESINA UZZANESE. «Chi ha visto qualcosa dalle due alle due e un quarto della notte di sabato 29 gennaio, oppure ha notato un movimento strano, non abbia paura, vada a denunciare in caserma dai carabinieri». L’appello arriva dal presidente della Prociv Ivano Lucchesi, all’indomani dell’incendio che ha distrutto il pick-up dell’associazione di volontariato in via Calabresi, a Chiesina Uzzanese. «Per un senso civico e soprattutto – continua – affinché quello che ci è accaduto non succeda mai più».

Intanto vanno avanti a ritmo serrato le indagini da parte dei carabinieri, che stanno passando al setaccio i video registrati dalle telecamere di sicurezza della zona, sia comunali che private. L’innesco dell’incendio è stato trovato dai vigili del fuoco impegnati a spegnare le fiamme davanti all’abitazione del presidente dell’associazione della protezione civile.

«Ho integrato la denuncia portando altri documenti e rendendo ulteriori testimonianze – spiega Lucchesi – Sono due giorni che faccio avanti indietro dai carabinieri di Ponte Buggianese per cercare di aiutarli nelle indagini, raccontando ogni minimo particolare. Confido veramente in quello che stanno facendo e voglio ringraziarli. Percepisco che l’istituzione che rappresentano comprenda cosa significa la perdita di un mezzo che viene utilizzato per la popolazione».

Le associazioni a servizio della comunità si sentono punte sul vivo «perché è stato tolto un mezzo dal territorio che è utile a tutti».

Delusione e tanta stanchezza: «Sono 730 giorni che non facciamo un giorno di festa. Da quando è cominciata la pandemia – confida Lucchesi – Tutto questo mi ha demoralizzato. Anche se ho ricevuto solidarietà dalla protezione civile di Pescia, dalla Vab di Uzzano, dai volontari della Misericordia di Montecarlo, dall’Esaf di Montecatini, dalla Vab di Lamporecchio e Larciano, da Luca (detto “il notturno”) responsabile della Vab della provincia di Pistoia... Mi hanno chiamato da tutta Italia».

Vicinanza anche da parte dalle persone che dalla Prociv vengono aiutate.

«Con mia moglie Mariarosa Castelli – rivela Lucchesi – molti di loro si sono dispiaciute, anche se non sono in grado naturalmente di aiutarci. Ciò ci fa capire come probabilmente in questi anni abbiamo costruito qualcosa di bello. Siamo stati un sostegno per tantissime famiglie che quotidianamente contano sul nostro aiuto».

Un episodio che colpisce nel profondo la Prociv.

«Proprio non ci voleva – si sfoga Lucchesi – Quel mezzo era fondamentale, siamo in convenzione con la Regione con tre mezzi, dal Comune di Montecatini ci sono stati stanziati 6.920 euro per il nostro lavoro di assistenza nel 2021 alle famiglie. Aspettiamo a vedere come procedono le indagini. Vogliamo giustizia».

Federica Rastelli, assessore al Sociale, è vicina alla Prociv: «Mi sono resa conto di quanto siano preziose le associazioni che operano sul territorio, soprattutto negli ultimi mesi, vivendo l’emergenza della pandemia: si sono dimostrate indispensabili nel sorreggere la cittadinanza. Reputo vergognoso il gesto contro un’associazione che quotidianamente interviene anche sul territorio di Montecatini. Ciò non lede soltanto l’associazione, ma anche e soprattutto chi, grazie a quell’impegno, viene sostenuto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web