Il Tirreno

Montecatini

Fanno sesso in un cortile privato. Ma non è il solo episodio di eccessi denunciati dai residenti del centro

Giancarlo Fioretti

Crescono le proteste per La “mala movida”  

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MONTECATINI. L’episodio avvenuto la notte tra sabato e domenica scorsa in uno dei viali che, da viale 4 Novembre, conducono alla circonvallazione, pare veramente uscito dalle pagine del Decamerone. Come ha postato su Facebook una residente della zona, due giovani, in preda a incontenibile passione amorosa, hanno cercato di consumare un amplesso all’interno di un cortile privato, credendo di non essere visti. Il fatto è che le urla, gli schiamazzi e le canzoni cantate a squarciagola (del resto, siamo prossimi al festival di Sanremo) avevano già svegliato tutto il quartiere, compresi i proprietari del cortile. Gli inviti alla decenza non sono stati apprezzati soprattutto dal giovanotto che già si pregustava un sabato alla grande. Dopo ampie e reiterate proteste, ha accettato di spostarsi altrove per espletare la sua virilità.

Questa pagina boccaccesca, tuttavia, non è che la punta di un iceberg. Nel senso che da quando i locali di viale 4 Novembre si sono dotati di una loro security, nel viale della movida non si sono registrati più eccessi. Questi, però, si verificano puntualmente all’orario dell’uscita dai locali, quando i giovani si recano nelle strade circostanti per recuperare l’auto.

È un problema che coinvolge principalmente la zona compresa fra viale Amendola, viale Carlo Rosselli, via Giovanni Bovio e viale Giacomo Puccini. Anche se non risparmia anche le vie al di là di corso Roma, come via Leoncavallo, via Paolo Savi e via Cosimini. «Tutti i muretti di recinzione – afferma Annalisa Nencioni, residente nei pressi di viale Amendola – al mattino sono pieni di bottigliette di birra vuote e di bicchieri di plastica ancora mezzi pieni. Inoltre fino alle prime luci dell’alba è praticamente impossibile dormire, visto che in strada i capannelli di giovani sono moltissimi e, in molti casi, hanno la cattiva abitudine di tenere l’impianto stereo della loro auto, parcheggiata magari nel posto per i residenti, a tutto volume».

Gli eccessi del sabato sera, dunque, sembrano essersi spostati nelle vie e nei viali intorno ai luoghi cult del divertimento giovanile. E, a farne le spese, sono sempre i residenti. «La finestra di camera mia – dice Luisa Bardi, che abita nei pressi di viale Carlo Rosselli – dà direttamente sulla strada e io abito al pian terreno. Al mattino, prima di aprire la persiana, devo uscire di casa a togliere le bottiglie che puntualmente vengono lasciate sul davanzale esterno. Eppure, a due passi, c’è un cestino per i rifiuti».

Giancarlo Fioretti

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