Il Tirreno

Montecatini

Misteriosa morìa in Padule di esemplari di Ibis sacri

R.G.
Misteriosa morìa in Padule di esemplari di Ibis sacri

L’allarme dell’associazione Terra nostra unita: «Perché nessuno ci ha ancora detto cosa è successo? L’unica cosa certa è che non sono stati abbattuti»

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monsummano. Dura lettera aperta dell’associazione Proprietari Area Padule di Fucecchio della Provincia di Pistoia, consorziati in “Terra nostra unita”, riguardo alla misteriosa morte di alcuni Ibis sacri appunto nella zona del Padule.

«A distanza di oltre una settimana – si legge nel testo – dal rinvenimento da parte di cacciatori e dei proprietari (uniche e vere sentinelle del Padule) delle carcasse di molti Ibis sacri, non è dato ancora sapere quale sia il motivo di tale morìa. L’unica certezza è che non sono stati abbattuti per errore con armi da fuoco».

Il luogo del ritrovamento si trova nei pressi della fossa di scolo della discarica del Fossetto, nel Comune di Monsummano Terme.

«Nonostante siano subito intervenuti gli enti preposti – prosegue la nota – non è ancora conosciuta la causa effettiva della morte di questi particolari volatili. L’area del Padule incriminata non è frequentata esclusivamente dai cacciatori e dai relativi cani, ma anche da fotografi, cicloamatori e famiglie che, approfittando delle belle giornate di questo periodo, si avvicinano all’area in questione. Ed è proprio questo che ci tiene in apprensione. Le domande che ci siamo posti ci sembrano più che lecite. Ad esempio, oltre alla raccolta delle carcasse, si è provveduto a prendere campioni delle acque di scolo del fossato adiacente? E ,vista la situazione di potenziale pericolo sanitario, perché la zona di cui stiamo parlando non è stata delimitata, cercando di tenere persone e animali il più lontano possibile, in attesa di sapere esattamente cosa è realmente accaduto?».

«In conclusione – chiude il documento di Terra nostra unita – crediamo che la vicenda richiedesse un minimo di buonsenso in più. Qui passano i giorni, nessuno dice niente, e non vorremmo che al solito finisca tutto sottotraccia, onde evitare magari polemiche e problematiche varie. Ma chi frequenta il Padule ha pieno diritto a essere informato. A tutela, in primis, della salute del cittadino».

R.G.

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