Il Tirreno

Montecatini

Ponte Buggianese 

Altri lampioni con luci a led su via Livornese

R.G.
Altri lampioni con luci a led su via Livornese

2 MINUTI DI LETTURA





Ponte Buggianese. Con la determina del 31 dicembre scorso il comune di Ponte Buggianese ha provveduto ad aggiudicare il secondo stralcio delle opere di estensione della pubblica illuminazione. La ditta che si è aggiudicata i lavori è la Palandri e Belli di Poggio a Caiano, che ha offerto in sede di gara un ribasso del 26,38%.

Grazie ai 140mila euro stanziati dall’amministrazione comunale a fine novembre 2021, si è dato così il via ufficiale al secondo lotto del progetto per un importato totale di 63mila euro, approvato dalla giunta comunale nel 2019. L’esecuzione dei lavori riguarda ulteriori punti luce sulla Sp3 Livornese nel tratto ricompreso tra Via delle Serre e Via dei Garofani, la Via Vincio, un tratto di Via Ponticello del Vescovo, la Via Trieste e la Via Borghetto. In virtù dei ribassi di gara, come prevede il progetto appena aggiudicato, si procederà a completare l’illuminazione di Via Fattoria tra l’ingresso del Ciclodromo e la Via delle Prate

«L’impegno dell’amministrazione comunale – sottolinea il sindaco Nicola Tesi – è inoltre quello di finanziare negli anni 2022 e 2023, sia con somme derivanti da oneri di urbanizzazione che con parte delle risorse dell’avanzo di amministrazione, le ulteriori estensioni progettate per giungere nell’arco di cinque anni al completamento dell’intero progetto».

«Intanto – chiude il primo cittadino di Ponte Buggianese – mi preme informare la cittadinanza che entro il 15 gennaio entrerà in esercizio anche il nuovo tratto di pubblica illuminazione che interesserà via Renaio e il tratto della Sp Porrione e del Terzo ad Albinatico». Per quanto riguarda le nuove armature stradali installate saranno tutte rigorosamente a tecnologia Led.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera