Il Tirreno

Montecatini

Chiarimento dell’assessore 

Piscina, le rate del mutuo pagate dall’amministrazione

Giancarlo Fioretti
Piscina, le rate del mutuo pagate dall’amministrazione

«Tornare in posizione regolare ci consente di rinegoziare il finanziamento con la banca con modalità che tengano conto dell’attuale situazione»

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MONTECATINI. L’assessore al Bilancio del comune di Montecatini Alessandro Lumi torna sulla spinosa questione della piscina comunale. E lo fa per puntualizzare che l’attuale amministrazione Baroncini sta facendo tutto il possibile per favorire una veloce riapertura dell’impianto natatorio, anche e soprattutto intervenendo economicamente per onorare gli impegni presi a suo tempo dall’attuale gestione, e non onorati. «Purtroppo rispetto al 2019 – afferma l’assessore – la piscina ha avuto un vero e proprio crollo degli incassi. La situazione pandemica e le varie normative per contrastarla hanno messo in ginocchio la struttura, che tuttavia ha potuto fruire dei ristori pubblici».

Malgrado questi finanziamenti, l’attuale gestione non ce l’ha fatta a saldare ben 26 rate di un mutuo contratto nel 2011 con Vival Banca, garantito peraltro dalla firma fideiussoria dell’allora amministrazione comunale Bellandi. «Lo scoperto con l’istituto di credito – prosegue Alessandro Lumi – ammontava già a circa 62mil euro e questo ha fatto sì che scattasse la clausola che ha coinvolto il comune nel rimborso. Questa spesa aggiuntiva, non comporta comunque alcun aggravio per il nostro bilancio. Questi fondi erano già stati opportunamente accantonati per una simile evenienza. Questo farà sì che, nel prossimo esercizio di bilancio, l’amministrazione comunale non dovrà rinunciare a nessun progetto che sarà ritenuto giusto per la città».

Inoltre l’assessore al Bilancio chiarisce che «con l’intervento del comune la situazione del pagamento delle rate è tornata a essere regolare. E questo potrà consentirci di poter rinegoziare il mutuo a condizioni più vantaggiose e con modalità di pagamento che tengano conto magari dell’attuale situazione. Dopotutto si tratta di una spesa che viene comunque fatta a favore di un immobile di nostra proprietà. Un mancato nostro intervento avrebbe compromesso ogni tentativo di riapertura, come lo avrebbe compromesso la mancata installazione delle nuove caldaie, che invece il comune ha finanziato».



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