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«La vendita del Coad sarà utile anche agli abitanti di Veneri»
Pescia Cambia si rivolge al segretario del Pd e rivendica la procedura per rientrare in possesso dei parcheggi
PESCIA. «Vorremmo ricordare al segretario del Pd pesciatino Luca Tridente che il gruppo consiliare di Pescia cambia è assolutamente responsabile. È infatti cosi responsabile che sta, certo faticosamente e con grandi difficoltà, gestendo una situazione finanziaria molto difficile che ha in larga parte ereditato da chi ha amministrato prima di noi, in primis il suo partito che ha governato questo comune per tanti anni».
Si infiamma improvvisamente il dibattito politico a Pescia dopo l’uscita di Pescia cambia dei giorni scorsi, in cui elogiava l’operato dell’amministrazione comunale nell’anno appena trascorso, attirandosi qualche critica dalla sponda democratica. Alla quale la lista di maggioranza ricorda che il piano di risanamento finanziario, imposto dalla Corte dei Conti per scongiurare la dichiarazione di dissesto finanziario, risale al 2013, «determinato dalla situazione debitoria dell'amministrazione comunale, compresi i cosiddetti debiti fuori bilancio. Tutto questo con poste di bilancio che impegneranno per trent’anni chiunque governerà questo comune. Quindi, si prenda le sue responsabilità invece di cercare di scaricarle tutte su chi governa ora. Che, d’altra parte, le sue se le prende tutte. Comprese quelle di azioni ferme da anni, come la liquidazione del Coad che immetterà risorse fresche nella gestione finanziaria del bilancio».
«In ogni caso – sottolinea – è bene che il Pd si preoccupi di Veneri, sarebbe davvero l’ora. Intanto sappia che la nostra azione porterà alla demolizione dell’ex inceneritore e della tettoia in eternit, attese da anni. Per il resto, onoreremo tutti gli impegni presi con gli abitanti di quella frazione».
Poi torna sulle problematiche finanziarie dell’ente, ricordando che «la nostra maggioranza ha dato indirizzi precisi alla giunta per la loro risoluzione. Vorremmo ricordare comunque che mentre lo scorso anno si parlava di dissesto finanziario, la Corte quest'anno nella propria pronuncia (pronuncia, non condanna) non ne fa menzione, riconoscendo il miglioramento dei conti e dando degli indirizzi di intervento che certamente noi ottempereremo».
«Sul resto – conclude l’intervento di Pescia cambia – il segretario del Pd si limiti a quello che conosce e non tirando fuori debiti inesistenti come quelli con la Provincia, della quale magari parliamo in altra sede. E sulla PePar si informi meglio. Anzi, lo informiamo noi, sui presunti danni da rifondere alla stessa azienda, ormai ridotti da oltre 5 milioni a circa 400mila euro, procedura comunque da concludere. È in corso la nostra azione legale di richiesta danni, 5 milioni e 600.000 euro, e di rientro in possesso dei parcheggi. E nel merito, il segretario del Pd ce lo vuol dire se il suo partito è d’accordo a impegnarsi per il loro recupero? Ce lo dica, che aspettiamo con ansia».
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