Il presidio
Un targa in ricordo del dottor Gonfiotti: medico, presidente e sindaco di Buggiano
Scoperta ieri allo stadio Benedetti alla presenza di tanti amici che hanno ricordato le qualità umane di un borghigiano doc
L’omaggio
Nonostante la mattinata invernale non fa troppo freddo nella frazione di Santa Maria. Un bel sole splende sullo stadio Alberto Benedetti e sui volti di tante persone chiamate a raccolta con un potente tam tam mediatico per presenziare al dovuto riconoscimento a un borghigiano doc davvero speciale quale è stato il dottor Oreste Gonfiotti. Un uomo attaccato alle tradizioni ed alla famiglia, fiero delle proprie origini, genuino e disponibile che ha vissuto intensamente le sue passioni e la sua professione di medico, svolta con quella familiarità ormai desueta al mondo d’oggi. Stesso discorso per la maniera di fare politica e di adempiere a un incarico parecchio impegnativo come quello di primo cittadino nel borgo natio.
Sempre pronto alla battuta ed allo scherzo, diventava incredibilmente serio e silenzioso nei 90 minuti domenicali quando l’Us Borgo a Buggiano, di cui fu illuminato presidente per tanti anni scendeva in campo. Ed allora quale migliore dimora ci poteva essere per una targa alla memoria di questa splendida persona, scomparsa nel 2020, se non lo stadio cittadino. La lodevole iniziativa, come ha spiegato Michele Di Paolo, è nata da Pietro Ghidi, altro ex pilastro del club dal colore azzurro, e ha trovato terreno fertile nel sindaco (ed ex portiere) Daniele Bettarini. Prima di scoprire la targa hanno poi preso la parola fra gli altri il primo cittadino Bettarini che ha ricordato le leali schermaglie politiche col buon Oreste, l’attuale presidente della società Arabelli, particolarmente commosso, l’ex comandante della locale stazione dei carabinieri Marsili. Tra i presenti alcuni di coloro che hanno fatto la storia del football borghigiano come capitan Renzino Romani ed i compagni di battaglie Luciano Gavazzi e Gigi Mura ancora agli ordini di mister Mauro Matteucci, in forma splendida. L’ultimo a parlare è stato Alessandro, figlio maggiore di Oreste, terzino dai piedi ignoranti e dal bisturi magico, che ha ringraziato tutti e rivolto un caloroso un bocca al lupo a Sileno Passalacqua, autentica leggenda calcistica. Quindi assieme alla sorella Annalisa ha tolto la bandiera del club dalla targa, scoprendo parole semplici e significative: “Al dottor Oreste Gonfiotti, con stima ed affetto da parte degli sportivi che lo ricorderanno per sempre come presidente, medico e sindaco”.
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