Il presidio
Accertamenti in corso per l’operaia ferita a un braccio in azienda
Pieve a Nievole. Sono stazionarie le condizioni dell’operaia di 53 anni della tipografia Elle Emme di Pieve a Nievole, rimasta gravemente ferita in un infortunio sul lavoro. Ricoverata in codice rosso all’ospedale fiorentino di Careggi, la donna sarà sottoposta nelle prossime ore a una serie di accertamenti, che valuteranno le condizioni del braccio destro gravemente lesionato dagli ingranaggi di un macchinario.
Sul fronte delle indagini in corso per appurare l’esatta dinamica dei fatti, ancora non trapelano notizie. Quello che appare certo è che la macchina cui stava lavorando l’operaia è di nuova concezione e di recente omologazione. L’azienda del resto si occupa di lavorazioni di alta qualità, grazie all’apporto di 10 dipendenti altamente specializzati.
Sul fronte sindacale, intanto, si respira un clima di attesa. «Eventi come questo – afferma Emiliano Silvestri delegato per la sicurezza sui luoghi di lavoro della Cgil – sono purtroppo sempre più frequenti. Non conosciamo l’esatta realtà di questa azienda, nella quale non abbiamo iscritti. Spetterà alle autorità competenti fare tutti gli accertamenti del caso, che vanno dalle reali condizioni della macchina al suo corretto utilizzo». Auspica invece una sinergia per la sicurezza sui luoghi di lavoro Tiziano Fabbri, delegato alla sicurezza per l’Ugl. «Si tratta di un episodio che turba le nostre coscienze. Nostro obiettivo, è quello di favorire un piano che coinvolga operai, sindacati e datori di lavoro in uno sforzo collettivo che promuova la sicurezza sul lavoro».
Intanto fonti vicine all’azienda testimoniano come i titolari siano rimasti particolarmente turbati per quanto accaduto. «Questo grave infortunio – puntualizza la sindaca di Pieve Gilda Diolaiuti – si è svolto in un’azienda che costituisce un’eccellenza nel nostro territorio. Il nostro primo pensiero è che non ci siano gravi conseguenze per l’operaia vittima di questo episodio, sulla cui esatto svolgimento indagheranno gli organismi preposti».
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