Italia
Leggio: «La democrazia nel nostro Comune è stata di fatto sospesa»
PESCIA. «Cosa sta succedendo in Comune? A Pescia, oltre al sindaco abbiamo anche il vice sindaco in fase di sospensione, in questo caso per scelta?». A sollevare gli interrogativi è Salvatore Leggio, coordinatore del gruppo politico “Pescia è di tutti”.
Leggio, in realtà, si fa portavoce inconsapevole di quello che nelle ultime settimane sono in tanti a chiedersi, fuori e dentro al palazzo comunale, ovvero se l’increscioso atto di cui la sindaca facente funzioni Guja Guidi è stata vittima, ha determinato nella stessa la volontà di volersi defilare rispetto al proprio ruolo istituzionale visto la sua prolungata assenza dall'attività amministrativa. Leggio paventa la possibilità che ciò che potrebbe apparire come un vulnus temporaneo, rischia di protrarsi fino alla legale fine della sospensione amministrativa del sindaco eletto.
«L'ufficio stampa del Comune – prosegue Leggio – che ogni giorno sforna comunicati su qualunque cosa, perché non dice cosa sta succedendo? Dopo i gravi fatti successi non possiamo non chiedere chiarezza rispetto a chi guida effettivamente il Comune. Guardando l'Albo pretorio, vediamo che tutti gli atti sono firmati da Aldo Morelli, come assessore anziano. Anche le ultime delibere della giunta vedono l'assenza del sindaco facente funzioni.
Non possiamo non registrare che assieme alla sospensione del sindaco di fatto, nel nostro Comune la democrazia è stata sospesa, dato che attualmente il timone dell’amministrazione è nelle mani di chi non è stato eletto. Ciò non significa che queste mani non siano forse più adeguate ed allenate a sostenere il peso amministrativo di chi è stato eletto, ma nei fatti chi esercita il potere attualmente non ha avuto alcuna investitura popolare. I consiglieri comunali sono spettatori o intendono dirci qualcosa? Rimaniamo in attesa di risposte a queste domande, pronti in caso di silenzio a rivolgerci a chi di dovere per fare chiarezza».
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