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Per giocare alle slot esibisce il Green pass di un altro: denunciato

Per giocare alle slot esibisce il Green pass di un altro: denunciato

Montecatini: scoperto dalla polizia, dovrà pagare anche 400 euro di multa

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MONTECATINI. La smodata passione per il gioco d'azzardo è costata cara a un frequentatore di una sala slot di Montecatini. Per solleticare la fortuna a suon di monete da uno o due euro, ha commesso il reato di sostituzione persona, sanzionato con una denuncia penale a piede libero e con un'ammenda di 400 euro per violazione delle normative anticovid.

L'uomo, sprovvisto di certificazione verde, non ha saputo resistere alla tentazione di recarsi in una sala da gioco. Ben sapendo che l'accesso a ogni locale pubblico è condizionato all'esibizione del green pass, ha pensato di utilizzare quello di un suo conoscente che, con ogni probabilità, si è prestato al gioco. Il gestore del locale, dopo aver effettuato i controlli di rito con l'apposita applicazione telefonica, gli ha quindi consentito l'ingresso. Evidentemente, però, quello non era il giorno fortunato per quest'irrefrenabile giocatore. Gli agenti della polizia di stato, giunti sul posto nell'ambito della nuova direttiva di governo che prevede controlli più stringenti, hanno chiesto agli avventori di esibire non solo il green pass, ma anche un documento di identità. E questo ha consentito di poter smascherare il giocatore “abusivo”.

La prefettura di Pistoia, nell'ambito dei controlli a tappeto per il green pass rafforzato, lunedì scorso ha disposto accertamenti in ogni luogo di interesse pubblico, dai mezzi di trasporto fino ai locali pubblici e agli impianti sportivi. Questi controlli hanno interessato, nella sola giornata di lunedì, ben 52 fra attività ed esercizi commerciali, verificando la posizione vaccinale di 440 persone.

Per ciò che concerne i mezzi di trasporto, i verificatori abilitati al servizio hanno controllato il possesso del green pass a ben 1.600 persone che si accingevano a salire su treni, pullman o autobus di linea. Le verifiche hanno consentito di evitare che 54 persone, sprovviste di certificazione, salissero sui mezzi pubblici, costituendo un potenziale veicolo di contagio.



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