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Il Pescia riavrà il suo stadio entro la fine del campionato

Maria Salerno
Il Pescia riavrà il suo stadio entro la fine del campionato

L’assessore allo sport annuncia la riapertura dell’impianto chiuso dal 2019 Investiti nel progetto di ristrutturazione e adeguamento 1 milione e 700mila euro 

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Maria Salerno

PESCIA. «Sarebbe bello poter restituire all’Usd Pescia il suo stadio, così da fargli giocare in casa le ultime partite del campionato». Un auspicio, quello dell’assessore allo sport Fabio Bellandi, formulato nell’ambito di una conferenza stampa, che si è svolta ieri mattina a Palazzo del Vicario, col proposito di illustrare lo stato dell’arte del progetto di ristrutturazione e recupero dello stadio dei Fiori di Pescia, chiuso dal febbraio del 2019.

Un progetto imponente del costo complessivo di circa un milione e 700 mila euro, diviso in tre lotti, i cui lavori sono stati avviati alla fine del 2019 e che si concluderanno presumibilmente entro la fine del 2022.

Ma l’intervento prende le mosse già nel 2014, quando l’allora sindaco Oreste Giurlani riuscì ad ottenere un finanziamento regionale di circa 250mila euro nell’ambito dei contributi regionali per l’impiantistica sportiva, grazie a un progetto che si inseriva all’interno di una più ambiziosa idea di realizzare una “Cittadella dello Sport”.

Tale progetto ebbe anche il via libera del Coni regionale che diede il suo appoggio alla richiesta di finanziamento al Credito Sportivo. «Intanto a giorni verranno assegnati i lavori per il secondo lotto – ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici Aldo Morelli – del costo di circa 310 mila euro e che prevedono la riqualificazione delle torri faro e la messa a norma di tutti gli impianti elettrici, sia quelli ordinari che quelli di emergenza per le uscite di sicurezza».

Inoltre, l’amministrazione ha presentato una richiesta di finanziamento di 860mila euro al Credito Sportivo per coprire il lotto finale dei lavori che prevedono il rifacimento della vecchia pista, le tribune, gli spogliatoi, il completamento definitivo di tutte le attrezzature relative all’atletica leggera.

Oltre a questo è prevista la sistemazione delle biglietterie e una nuova uscita di sicurezza prevista dalle attuali norme per l’ottenimento definitivo del certificato prevenzione incendi. «Ad oggi risultano, invece, ultimati i lavori del primo lotto – ha aggiunto l’architetto Anna Maria Maraviglia, tecnico comunale responsabile del settore - costati 560 mila euro e che hanno riguardato principalmente la messa in sicurezza della struttura» sia in ordine all’adeguamento sismico che alle nuove norme per la fruizione degli spettacoli sportivi (anche dai soggetti disabili) e hanno visto realizzati ingresso e piazzale antistante, tettoia, parapetti, bagni, scale, terreno di gioco e impermeabilizzazione dei gradoni.

L’impianto del Castellare fu inaugurato nel 1955 e ha sempre svolto un importante ruolo di promozione dell’attività sportiva e di aggregazione sociale. Quindi il Pescia, promosso in prima categoria dalla scorsa estate e momentaneamente ospitato al campo sportivo “Bramalegno” di Chiesina Uzzanese potrebbe disputare in casa gli ultimi incontri in calendario. «Avevamo promesso di renderlo fruibile calcisticamente entro la fine dell’anno – ha precisato Bellandi – poi per alcuni ritardi non è stato possibile, ma confidiamo di rimediare entro febbraio dell’anno prossimo» ha assicurato.

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