Il Tirreno

Montecatini

Sgominata banda internazionale di trafficanti

Sgominata banda internazionale di trafficanti

Ordini di custodia cautelare per undici persone, di cui quattro residenti in provincia di Pistoia. Sequestrate tonnellate di droga

2 MINUTI DI LETTURA





NAPOLI. Sono accusati (a vario titolo) di far parte o di essere vicini a un’associazione per delinquere “transnazionale” finalizzata al traffico, alla detenzione e alla commercializzazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Per questo i comandi provinciali della guardia di finanza di Napoli e Salerno, sotto il coordinamento della direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli nei confronti di 11 soggetti, 4 dei quali residenti in provincia di Pistoia.

Si tratta – per ciò che riguarda questi ultimi – di Andrea Garofalo, 33 anni, di Montecatini; Manolo Maltagliati, 50 anni, di Pescia (già in carcere a Pistoia); Luciano Fustaino, 54 anni, anch’egli residente in provincia di Pistoia (già in carcere , così come Matia Ghezzani, 37 anni (al momento ancora irreperibile).

Gli altri soggetti destinatari del provvedimento risiedono nelle province di Pisa, Roma, Milano, Novara, Salerno e Varese.

La misura cautelare fa seguito al provvedimento di fermo, emesso lo scorso mese, a carico di 8 degli odierni indagati, per il concreto pericolo che gli stessi potessero darsi alla fuga. Nella circostanza, i gip dei Tribunali di Busto Arsizio, Novara e Pistoia, territorialmente competenti in relazione ai luoghi in cui è stato eseguito il fermo, avevano emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, contestualmente dichiarando la propria incompetenza per territorio in favore dell’autorità giudiziaria partenopea.

Su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, il gip ha pertanto emesso un’ordinanza di custodia cautelare sia nei confronti degli 8 indagati (destinatari dell’originario provvedimento di fermo), che di ulteriori 3 soggetti, ritenuti in stretti rapporti illeciti con la stessa consorteria criminale. L’attività trae origine dalle investigazioni avviate a seguito dei sequestri eseguiti nel porto di Salerno dal Gico di Napoli, nel giugno del 2020, di oltre 17 tonnellate di stupefacenti tra hashish e anfetamine.

Lo sviluppo delle indagini, affidate ai finanzieri di Napoli e Salerno, ha consentito di individuare un’associazione criminale di trafficanti, operante tra l’Albania e la Toscana, composta da cittadini italiani e albanesi, in grado di approvvigionarsi di ingenti quantitativi di cocaina e hashish provenienti rispettivamente dal Sudamerica e dal Nord Africa, attraverso una fitta rete di contatti tenuti anche grazie a telefoni cellulari criptati.

Di tale struttura associativa sarebbe parte integrante un sottogruppo, di cui taluni componenti dimoravano in Svizzera, deputato alle attività logistiche di supporto.

Le indagini hanno consentito di acquisire gravi indizi anche in ordine a condotte estorsive nei confronti del soggetto apicale del sottogruppo da parte di altri consociati che, in relazione a “commesse” non andate a buon fine, hanno chiesto la restituzione delle somme anticipate attraverso minacce a lui e ai suoi familiari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani