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Didattica digitale al liceo e i soldi dalla Fondazione per un orto botanico
Montecatini. Un orto botanico finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia al liceo Coluccio Salutati.
Il progetto è stato annunciato ieri mattina in sala Gamma dalla preside Marzia Andreoni nell’ambito di una cerimonia di inaugurazione ufficiale di una serie di risorse tecnologiche e multimediali acquisite a partire dall’anno scolastico 2019/2020 proprio grazie al bando “Scuola in movimento”, indetto annualmente dalla Fondazione presieduta dal notaio pistoiese Lorenzo Zogheri, e da sempre molto vicina al mondo scolastico. «Siamo orgogliosi e soddisfatti – ha commentato Andreoni – finalmente ci incontriamo in presenza allo scopo di dare buone notizie alla comunità. Il nostro liceo si è dotato di tecnologie all’avanguardia, grazie alla Fondazione».
Sette monitor di ultima generazione, 15 aule attrezzate per la didattica digitale integrata, seimila euro di contributi per l’acquisto di strumenti digitali da fornire in comodato d’uso agli studenti in difficoltà. Sono queste le principali attrezzature acquistate. Ma il punto di orgoglio della dirigente è l’orto botanico, vera innovazione per il liceo montecatinese. «In effetti – ha commentato Lorenzo Zogheri, presidente della Fondazione – il senso del bando “Scuole in movimento” è stimolare annualmente le scuole a ricercare spunti e idee originali». All’evento era presente anche l’assessore sull’istruzione Federica Rastelli che ha esternato la propria soddisfazione per le iniziative del Salutati. A guidare il tour, il professor Stefano Gori, referente informatico del liceo. C’erano anche il docente di lettere e addetto stampa dell’istituto Luca Novelli e i collaboratori scolastici Andrea Capecchi e Anna Maria Ponziani, oltre a numerosi docenti e agli alunni rappresentanti del consiglio di istituto e del Parlamento degli studenti. La dirigente ha ringraziato la direttrice degli uffici amministrativi Novella Nardi e la collaboratrice Anna Oliva per la competenza e professionalità.
Il bando è nato con l’obiettivo di sostenere la qualità della formazione di base. I progetti presentati dovevano essere inseriti in un percorso formativo strutturato, per prevedere la realizzazione o il potenziamento delle attività laboratoriali.
Giovanna La Porta
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