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Operaio stroncato da un male a 56 anni Lavorava alla Piaggio insieme alla moglie

Libero Red Dolce
Operaio stroncato da un male a 56 anni Lavorava alla Piaggio insieme alla moglie

Lamporecchio piange Massimiliano Bottari, padre di due figli: la scoperta del tumore quasi per caso la scorsa estate

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Libero Red Dolce

LAMPORECCHIO. È iniziato tutto con un formicolio al piede. Un continuo, fastidioso formicolio. All’inizio Massimiliano Bottari, 56 anni, residente a Lamporecchio, lo ha attribuito alle scarpe antinfortunistiche, forse troppo strette. Magari fosse stato così. Scoprì che quel formicolio era la manifestazione di una massa tumorale che gli premeva sulle vene della gamba. E purtroppo nemmeno un’operazione ha salvato l’operaio della Piaggio, che lascia la moglie e due figli.

Il fastidio era cominciato dall’estate e all’inizio Bottari ha dovuto fare diverse visite per capire di cosa si trattasse. L’insistenza di quel prurito, o formicolio, lo aveva cominciato a preoccupare ma nel primo quadro poteva sembrare che si trattasse soltanto di uno strano problema dermatologico o simili.

Poi, dopo controlli più approfonditi, la scoperta di quella minacciosa massa tumorale. Un fulmine a ciel sereno, mai avrebbe immaginato una cosa di tale portata. Velocemente è stato impostato un piano di cure, ma i medici hanno detto che si sarebbe dovuto operare. Purtroppo però non ha superato l’operazione che era stata programmata, lasciando nello sconforto la sua famiglia, i tanti amici e colleghi che lo hanno conosciuto.

Una vita dedicata alla famiglia, ai due figli piccoli, un maschio e una femmina, e alla compagna Chery Cuevas Martines. Anche lei alla Piaggio, di origini dominicane ma trasferitasi in Toscana ormai da molti anni, una delle contrattiste che tanto hanno battagliato per la difesa dei loro diritti lavorativi.

E lui invece una vita in fabbrica, operaio sulla linea 5 dove si costruivano i famosissimi due ruote dell’industria pontederese.

Vivevano a Lamporecchio, anche se Bottari era originario di Pisa. Ed è infatti a Gagno che si terranno i suoi funerali.

Tenerissima la dedica che la moglie gli ha lasciato sul profilo Facebook, dal quale molte persone che lo conoscevano sono venute a sapere della scomparsa di Bottari: «Ti porterò sempre nel mio cuore Max. Rip».

A luglio il suo 56esimo compleanno, le prime preoccupazioni c’erano già ma nessuno in famiglia avrebbe mai immaginato che terribile serie di eventi si sarebbe presentata in così poco tempo.

Bottari aveva una vasta rete di amici. E nelle ore successive all’annuncio della sua scomparsa in tantissimi sono andati a omaggiarlo con un ricordo, una frase o qualche parola di conforto sulla sua bacheca.

«Ciao Massi. Ti abbraccio, buon viaggio.. un collega che ci lascia è sempre un dolore. Un abbraccio anche alla tua bellissima famiglia che amavi tanto», scrive Lucia, una collega della Piaggio.

I funerali di Bottari si terranno oggi alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Pio X in Gagno, il quartiere di cui era originario. Pur vivendo fuori e lavorando a Pontedera, non aveva mai reciso il legame con Pisa. Che era, anzi, più forte che mai. Oggi l’ultimo saluto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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